LE VOCI – Giordano: ”Petkovic come Ballardini. Dov’è il mercato?”

LE VOCI – Giordano: ”Petkovic come Ballardini. Dov’è il mercato?”

ROMA – Ricomincia una nuova settimana in casa Lazio, ma inevitabilmente l’argomento principe rimane quello appena passato, che racconta della bruciante sconfitta subita contro il Milan. C’è chi pensa che la prestazione dell’arbitro Rizzoli esenti la squadra romana da critiche, altri invece, come l’ex-attaccante biancoceleste Bruno Giordano, concentrano l’attenzione su…

ROMA – Ricomincia una nuova settimana in casa Lazio, ma inevitabilmente l’argomento principe rimane quello appena passato, che racconta della bruciante sconfitta subita contro il Milan. C’è chi pensa che la prestazione dell’arbitro Rizzoli esenti la squadra romana da critiche, altri invece, come l’ex-attaccante biancoceleste Bruno Giordano, concentrano l’attenzione su altri argomenti. Uno di questi è quello relativo alla situazione Cavanda, trattato con parole dure da Lotito, proprio nel pre-partita milanese. Giordano la pensa così: ‘Il tecnico deve prendere una posizione. O afferma che Cavanda e Diakitè sono fuori dal suo progetto tecnico, oppure deve chiederne immediatamente il reintegro. In generale, ma soprattutto in questo momento, la Lazio non può rinunciare a questi due giocatori, per i quali non stravedo, ma rappresentano comunque delle alternative ai titolari. Se prosegue con questa linea del silenzio-assenso, Petkovic rischia di commettere gli stessi errori di Ballardini nella vicenda Pandev-Ledesma. L’unico che può sostituire Konko è Cavanda, la prova e la scelta di impiegare basso a destra Pereirinha contro El Shaarawy sono assolutamente da evitare di ripetere in futuro”


MERCATO: “A questo punto mi chiedo: chi ha fatto e come la campagna acquisti della Lazio? Ederson non è mai stato a disposizione, Ciani è sparito, Saha entra solo a 5 minuti dalla fine a risultato compromesso e lo stesso Pereirinha dopo la sostituzione alla fine del primo tempo è stato palesemente bocciato dal suo allenatore”

RIZZOLI: La sua direzione di gara è stata complessivamente insufficiente, ma ininfluente ai fini del risultato. Non mi è piaciuta la lunga attesa nel prendere la decisione sull’episodio dell’espulsione di Candreva. Se avesse voluto affossare la Lazio come qualcuno dice, ricordo che ad inizio gara c’erano rigore per il Milan ed espulsione di Marchetti per il fallo in uscita sul Faraone. Il problema della Lazio sta nei suoi numeri: 8 punti in 8 partite sono il segno evidente che c’è una situazione di emergenza alla quale bisogna trovare rimedio al più presto possibile. In fin dei conti, grazie alla mediocrità del campionato, il terzo posto è ancora lì, distante un solo punto”.

Cittaceleste.it

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