LE VOCI – Il profeta Hernanes assicura: “Io resto”

LE VOCI – Il profeta Hernanes assicura: “Io resto”

ROMA – Quando apre bocca parla sempre della Lazio, non c’è volta che si sia dimenticato. L’ha fatto in Brasile, l’ha fatto con la maglia verdeoro addosso, da fresco vincitore della Confederations Cup. La Lazio di qua, la Lazio di là, la Lazio mia. Hernanes vuole restare, non ha mai…

ROMA – Quando apre bocca parla sempre della Lazio, non c’è volta che si sia dimenticato. L’ha fatto in Brasile, l’ha fatto con la maglia verdeoro addosso, da fresco vincitore della Confederations Cup. La Lazio di qua, la Lazio di là, la Lazio mia. Hernanes vuole restare, non ha mai pensato di partire. Vuole continuare a Roma, nella città che gli ha regalato il terzo figlio e la prima vittoria europea. Vuole restare nella Lazio, l’ha detto più volte ai dirigenti, continua a dirlo, l’ha ribadito a Lotito: «Presidente, io resto» . Certo, le vie del mercato sono infinite e i soldi degli arabi pesano, ma le volontà di ferro fanno ben sperare. La Lazio smentisce di aver ricevuto offerte di ogni genere e tipo (lo valuta 30 milioni). Il Paris Saint-Germain sarà interessato (e l’interesse può essere gratificante per il giocatore), ma nessuno ha bussato (sinora) alla porta di Lotito. Lo stesso vale per il Monaco dei russi (ultimo pretendente a sentire certi spifferi).

IL MONDIALE – E’ vero, il rinnovo è congelato, la trattativa è ferma e sarebbe bene sbloccarla generando uno sforzo in più (è il salto di qualità che deve compiere il club). Il contratto scadrà nel 2015 e tra un anno i problemi potrebbero sorgere. Un dato è certo: Hernanes non è un separato in casa, non si comporta da partente, non fa i capricci, non ha chiesto la cessione. Hernanes ha dedicato anche alla Lazio il trionfo brasiliano, la vittoria della Confederations. Ha vinto una doppia Coppa, ha provato una doppia gioia, ha firmato una “doppietta” con Lazio e Brasile. E ora non gli resta che conquistare Supercoppa Italiana, Champions e Mondiale con le stesse squadre: «Voglio vincere tutto» , ha detto nella notte di Brasile-Spagna. Vuole vincere, ha iniziato a farlo e non vuole smettere. Il Profeta aveva inviato messaggi dolci alla Lazio: «Mi ha fatto conoscere i trionfi, la Coppa Italia mi ha cambiato la carriera» . E ieri, al portale, R7.br, ha svelato tanti altri sogni: «Ho partecipato a tutta la Confederations ed è stata una buona avventura. Il Mondiale? E’ stato un primo passo per me, ho cercato sempre di avere uno spazio nella Seleçao ed ora lo sto conquistando. Ma fino a quando non vedrò il mio nome sulla lista dei convocati non crederò che la maglia è garantita. Il calcio cambia molto velocemente e bisogna continuare a lavorare. Un anno è lungo, ma molto può ancora accadere» . La Lazio può garantire il Mondiale al Profeta, a Roma è amato, Petkovic lo considera un leader, gli affiderà le chiavi della squadra. Hernanes non è un traditore: «Sono sempre stato determinato nella mia vita, quando mi metto qualcosa in testa niente e nessuno può fermarmi» .

LA FOTO – Hernanes è un vero Profeta, voleva la Confederations e se l’è presa. Il retroscena è svelato: prima dell’inizio del torneo il brasiliano aveva regalato ad ogni componente della Nazionale verdeoro una foto della Coppa con questo messaggio: «Immaginate dove sarete, potete farlo» . Hernanes ha fatto colpo sui compagni: «Dopo aver ricevuto questa foto ho iniziato a pensare a quanto sarebbe stato bello alzare la Coppa» , ha dichiarato il capitano Thiago Silva. Hernanes motivatore, Hernanes mental coach, in stile Sandro Corapi (il mental coach biancoceleste). Hernanes vincente e unico. Non smetterà di pensare alla Lazio in riva al mare.

Fonte: Il Corriere dello Sport

Cittaceleste.it

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