LE VOCI – Klose: “Mai stato così bene”. Chiuderà in Germania

LE VOCI – Klose: “Mai stato così bene”. Chiuderà in Germania

Deve essere diventata dura, per Miro Klose, affrontare la Juventus con lo stesso motivetto: possibile che uno con il suo curriculum non le abbia mai segnato? Gli anni passano, le partite aumentano, ma quello zero non si riesce proprio a schiodare. Ci aveva riprovato in Supercoppa, ma è andata come…

Deve essere diventata dura, per Miro Klose, affrontare la Juventus con lo stesso motivetto: possibile che uno con il suo curriculum non le abbia mai segnato? Gli anni passano, le partite aumentano, ma quello zero non si riesce proprio a schiodare. Ci aveva riprovato in Supercoppa, ma è andata come peggio non si poteva: Lazio travolta e un paio di occasioni sprecate davanti a Buffon. Neanche la consolazione di abbattere quel tabù (otto partite) che si porta dietro dai tempi del Werder Brema, che è proseguito con il Bayern e che, da quando è in Italia, ha conosciuto il suo capitolo peggiore: cinque partite, una sola vittoria, ma dei gol neanche l’ombra.

Astinenza – E pensare che l’estate di Klose sembrava volgere per il meglio: segnava lui, solo lui, e la Lazio vinceva. Era successo sia a Nizza, che a Londra col Crystal Palace, gli unici gol che la squadra di Petkovic ha segnato una volta tornata dal ritiro di Auronzo. Ma niente da fare, neanche il 18 agosto, nonostante Klose lo avesse promesso: «Prima o poi un gol alla Juventus lo segnerò, magari stavolta è quella buona». Così non è stato, ma il calendario gli presenta subito l’occasione per il riscatto, a lui e alla squadra. Anche per migliorare un trend che, nel 2013, per Klose è nerissimo, come confermato pure dal gol divorato nel finale di primo tempo contro l’Udinese: con l’anno nuovo, il tedesco ha giocato 21 partite tra Lazio e Nazionale (al netto dell’infortunio al ginocchio), segnando in una sola occasione. Cinque gol al Bologna il 5 maggio, in un pomeriggio magico: per il resto, però, solo sabati, domeniche e giovedì passati con la bocca asciutta. E una Lazio con una punta sola, che fa così tanto affidamento su Klose, non può permetterselo.

Confessione – Eppure, Miro ha confidato di non essersi mai sentito così bene in carriera: battito cardiaco ai minimi storici, preparazione svolta senza mai fermarsi e smaltita in tempi brevi. Non segna, Miro, ma il c.t. tedesco Löw non lo molla, e lo ha convocato per le gare di qualificazione al Mondiale che la Germania giocherà il 6 settembre contro l’Austria e il 10 contro le Far Oer. Altre due occasioni, per Klose, per segnare quel benedetto gol che gli manca per raggiungere Muller nella classifica marcatori di tutti i tempi della Nazionale tedesca. Non lo mollano neanche i media: a inizio settimana, una troupe della tv tedesca è venuta in Italia e ha realizzato una puntata monografica su Klose, intervistando oltre a lui anche il d.s. Tare e spaziando nei luoghi della Roma di Miro, che ha ribadito di voler chiudere la carriera in Bundesliga e di non volerci però pensare prima della prossima primavera. Ma non lo molla neppure Petkovic, nonostante il possibile arrivo di Yilmaz. A patto, però, che Miro torni al gol, e che finalmente esulti in faccia alla Juve. (Gazzetta dello Sport)

Cittaceleste.it

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