LE VOCI – Lotito: “Tifosi scontenti? Vengano allo stadio”

LE VOCI – Lotito: “Tifosi scontenti? Vengano allo stadio”

Roma – Claudio Lotito, presente al ricordo di SIlvio Piola con Sergio Floccari, ha rilasciato parecchie dichiarazioni nella conferenza stampa dedicata al centenario della nascita del campione che ha ricordato con orgoglio: “290 gol sono tantissimi: è il goleador più importante del calcio italiano. 143 li ha realizzati con la…

Roma – Claudio Lotito, presente al ricordo di SIlvio Piola con Sergio Floccari, ha rilasciato parecchie dichiarazioni nella conferenza stampa dedicata al centenario della nascita del campione che ha ricordato con orgoglio: “290 gol sono tantissimi: è il goleador più importante del calcio italiano. 143 li ha realizzati con la maglia della Lazio e siamo orgogliosi di averlo avuto nella nostra società. È stato un grande campione anche nella vita quotidiana, un esempio per le nuove generazioni. Umile e capace di ottenere risultati starordinari sul campo di calcio. Infatti a distanza di 100 anni lo stiamo ancora ricordando”.

Ovviamente c’è stato spazio anche per chiarire i movimenti di mercato che hanno deluso i tifosi biancocelesti: “Se i tifosi hanno mal di pancia prendano un Alka-Seltzer. A quelli che si lamentano del mercato io non rispondo. La Lazio non si è privata dei proprio gioielli, pur avendo ricevuto tante offerte. Ha speso 28 milioni rendendo la rosa competitiva in tre competizoni, con ricambi di alta qualità in tutti i ruoli: abbiamo 22 titolari. L’anno scorso si lamentavano che c’era solo Ledesma regista , quest’anno c’è Biglia e si lamentano lo stesso. Il tifoso deve tifare e andare allo stadio, poi se ritiene, a campionato finito, che i risultati non siano soddisfacenti, può criticare. Yilmaz non era nei piani, perché la Lazio aveva già acquistato Perea. Ci saranno conseguenze di carattere penale per comportamenti non all’insegna dei valori dello sport, da parte di alcuni interlocutori. Con il Galatasaray, avevamo trovato l’accordo e con lo stesso giocatore era stato siglato l’accordo. I problemi sono nati al momento della stipula, quando ho ritenuto di non dover soggiacere a ricatti ed estorsioni. Non farò fallire la società per ascoltare le voci di persone incompetenti.  Gli scontenti ci sono sempre, non si possono accontentare tutti. Il primo scontento sono io, perché la gente non viene allo stadio, se viene contribuisce alle sorti della società, se non viene allo stadio non può parlare”.

Anche il caso Berisha crea scompiglio e, dopo le dichiarazioni di Sartori arriva la risposta di Lotito:  “Non parlo con i DS, al massimo, con i miei omologhi. Sorrido perché penso di conoscere molto bene le norme sportive, visto che sono un organo deputato a farle applicare e ritengo che non ci sia nessun presupposto per fare ricorso. Sartori ancora parla di un contratto in scadenza nel 2013, forse dimentica che andava in scadenza nel 2014, perché così è stato riferito dalla Federazione svedese. Il nostro contratto ha avuto l’avallo della Federazione svedese e il transfer della Federazione italiana, tutto il resto sono chiacchiere da bar, come la storia di Yilmaz. Berisha lo abbiamo pagato, ci siamo comportati in maniera trasparente, ha firmato, non vedo problemi. Le teorie dei procuratori portano ad interpretazioni fuori dalla logica. Non mi pongo il problema di cosa abbia fatto il Chievo, non me lo pongo visto il rapporto di amicizia e stima reciproca con Campedelli. Come presidente della Lazio mi assumo la responsabilità del comportamento della Lazio”.

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