LE VOCI – Claudio Lotito, “Klose dirigente? ..”

LE VOCI – Claudio Lotito, “Klose dirigente? ..”

Lunga intervista rilasciata dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, ai microfoni di Tuttosport. Il numero uno della società bianconceleste – interpellato da Filippo Cornacchia – ha affrontato numerosi argomenti, tra i quali naturalmente la sfida di stasera contro la Juventus ed il mercato. Ecco i passaggi principali ripresi da TuttoJuve.com:…

Lunga intervista rilasciata dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, ai microfoni di Tuttosport. Il numero uno della società bianconceleste – interpellato da Filippo Cornacchia – ha affrontato numerosi argomenti, tra i quali naturalmente la sfida di stasera contro la Juventus ed il mercato. Ecco i passaggi principali ripresi da TuttoJuve.com:

“IN EUROPA SUBITA UN’INGIUSTIZIA” – “Arrabbiato per l’eliminazione europea? Ho preso atto di una situazione che ci ha penalizzato. “La squadra non ha patito il colpo, però è avvelenata. Siamo consapevoli di aver subito un’ingiustizia”.

“LE SQUALIFICHE PESERANNO” – “Contro la Juve senza gli squalificati Biava, Lulic e Radu? Peseranno tanto, di fatto colpiscono un intero settore. Ma sono sicuro che sarà una Lazio competitiva. Anzi, mi auguro che la situazione porti tutti a dare qualcosa in più.

“MIOPE CHI GUFA LA JUVE” –  Anche la Juve fuori dall’Europa? Non so come si senta Agnelli. La Juve avanti in Champions avrebbe fatto bene al ranking Uefa. Chi ha gufato è miope”.

“RAPPORTO CON AGNELLI? RISPETTO RECIPROCO” – “Se con Agnelli ho fatto pace dopo i dissidi di Lega? Mai litigato, il rispetto è reciproco. Le posizioni politiche sono una cosa, quelle personali un’altra. Ad Andrea, come a nessun altro, non invidio nulla. Anzi, gli riconosco diversi pregi: è fortemente aziendalista e ha una spiccata cultura imprenditoriale”.

“NIENTE FESTA” – “Esultanza particolare in caso di vittoria stasera? Festeggiare? E perché? Contro la Juve, finora, tra campionato e Coppa Italia abbiamo raccolto due pari e una vittoria”.

“MA QUALE CATENACCIO?” – “Le partite contro la Juve sono valse a Petkovic l’etichetta di catenacciaro? Ma quale catenacciaro! E’ vero, c’è stata una partita in cui loro ci hanno messo in difficoltà e noi, di conseguenza, abbiamo cercato di contenerli. Bravi loro a schiacciarci: mica avevamo deciso a tavolino di metterci in undici davanti alla porta. Petkovic è uno dei pochi che gioca a viso aperto”.

“NON CAMBIO PETKOVIC CON CONTE” – “Cambio Petkovic-Conte? No, mi tengo il mio. Sono tecnici con filosofie diverse. Petkovic incarna i miei valori. Conte non lo conosco di persona”.

“NESSUNA SCARAMANZIA” – “Cravatte o calzettini particolari per scaramanzia? Nessuno. Io ho una formazione cristiano-cattolica: confido nella divina provvidenza”.

“Il PAPA HA LA MIA FILOSOFIA” – “Conosciuto il nuovo Papa? Non ancora. Mi piace, è entrato nella mente di tutti i fedeli. Quella del Papa è la mia filosofia: ora et labora. La massima benedettina è fondamentale anche nel calcio. E io, con le dovute proporzioni e da umile peccatore, fin dal mio arrivo alla Lazio ho parlato di valori spirituali, morali e di un calcio didascalico e non solo incentrato su aspetti economici. Però andiamoci piano: il paragone col Pontefice non è idoneo”.

“E SU KLOSE…” – “Se Klose ha chiesto qualche consiglio anti-Juve ai suoi ex compagni del Bayern? Non lo so, dei miei giocatori non so proprio tutto. Nella vita comunque tutto è utile per raggiungere gli obiettivi. Senza l’infortunio del tedesco saremmo in Champions? E’ stato assente lui, ma ne sono mancati e ne mancano anche altri. Mi piace esaltare il collettivo, non il singolo. Klose dirigente della Lazio? Vedremo. Ora è un discorso prematuro. In ogni caso, per questo genere di cose è necessario che ci siano due volontà”.

MERCATO – “Puntare un euro sul ritorno di Ibra in Italia? Premesso che scommettere è un’attività che non conosco e non ho mai svolto, su Ibra non mi esprimo: non è un giocatore che sto seguendo per la Lazio. Quale punta per rinforzare la Lazio tra Giovinco, Matri e Quaglia? Il mercato non è ancora aperto. Perciò non guardo ai giocatori degli altri, soprattutto in Italia dove ho grande rispetto dei colleghi. Hernanes-Juve? Punto primo: non è sul mercato. Punto secondo: dalla Juve non ho ricevuto offerte. E punto terzo: siamo abituati ad accrescere il potenziale della squadra e la testimonianza sono i risultati degli ultimi anni. Se la Lazio avrà mai un Totti? La nostra filosofia non è incentrata sull’individualismo e sulla centralità del singolo, puntiamo sul collettivo. Totti non lo conosco, quindi il mio discorso prescinde da un giudizio sulle qualità della persona”.

“ONAZI? NON MI STUPISCE” – “Onazi è il nostro Pogba? Onazi è Onazi e non mi sta stupendo: l’abbiamo ingaggiato perché pensavamo sarebbe cresciuto così. Investiamo molto nel vivaio perché il mix è coniugare giovani di qualità e giocatori esperti.

 

Cittaceleste.it

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