LE VOCI – Lotito: “Manca una partita per raggiungere l’obiettivo”

LE VOCI – Lotito: “Manca una partita per raggiungere l’obiettivo”

ROMA – Claudio Lotito, presidente della Lazio, ai microfoni di Sky Sport parla della corsa verso l’Europa e della salute del calcio italiano spiegando che bisogna rivedere molte cose visti i tanti problemi economici che affliggono l’Italia: “Ancora ci manca una partita per raggiungere un obiettivo. Nella prima parte abbiamo…

ROMA – Claudio Lotito, presidente della Lazio, ai microfoni di Sky Sport parla della corsa verso l’Europa e della salute del calcio italiano spiegando che bisogna rivedere molte cose visti i tanti problemi economici che affliggono l’Italia: “Ancora ci manca una partita per raggiungere un obiettivo. Nella prima parte abbiamo fatto molto bene, mentre nella seconda parte abbiamo pagato un po’. Ora stiamo ritrovando la forma e speriamo di chiudere molto bene questa stagione. Non faccio previsioni perché con l’Udinese non se ne possono fare: è la terza stagione in cui ci troviamo in questa situazione con i friulani. Dobbiamo pensare solo a noi e a fare bene a Cagliari, perché sappiamo che non dipende solo da noi. Petkovic come Ferguson? Le strategie sul mercato sono sempre state prese in accordo con il tecnico, il problema è un altro: lo United fattura più del triplo della Lazio. Dobbiamo creare le condizioni, al di là della bravura tecnica, per poter competere con certe grandi d’Europa che hanno budget infinitamente superiori ai nostri. Inoltre la Lazio deve pagare i debiti pregressi fatti in passato e che ammontano a 6 milioni di euro l’anno. Stiamo cercando di puntare su giocatori giovani cresciuti nel nostro settore giovanile e su giocatori poco conosciuti, che si stanno mettendo in luce in questa stagione. L’Udinese in tempi non sospetti ha creato le condizioni per il progetto che ora tutti conosciamo, ha due squadre satellite, una il Liga e l’altra spero in Premier dal prossimo anno, dove far maturare i propri giocatori. Noi ci stiamo provando facendo sinergia con la Salernitana, dove abbiamo raccolto risultati importanti. Le squadre B non servono: noi dovremmo ridurre il numero di squadre perché l’Italia non ha le risorse necessarie per mantenere in piedi l’attuale stato delle cose. Dobbiamo cercare di raddoppiare i fatturati se vogliamo essere competitivi, perché altrimenti i campioni che noi creiamo andranno sempre all’estero e non resteranno in A. Bisogna inoltre riportare le cose coi piedi per terra e dimenticarci certe cifre fuori mercato e pensare che più si spende più si vince, perché non è sempre così. La Lega può solo fare proposte, ma poi deve essere la federazione ad accettarle e attuarle”.

Fonte: TMW

Cittaceleste.it

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