LE VOCI – Lotito: “Burak Yilmaz non lo volevo”

LE VOCI – Lotito: “Burak Yilmaz non lo volevo”

ROMA – “Da quando sono diventato presidente ho fatto un cambiamento di rotta essenziale, ho tolto dalla gestione determinate persone che prima condizionavano l’operato della societa’. I tifosi devono fare i tifosi, a fine campionato, se non sono soddisfatti, possono criticare. Ma la critica preventiva e’ ridicola”. Claudio Lotito, presidente…

ROMA – “Da quando sono diventato presidente ho fatto un cambiamento di rotta essenziale, ho tolto dalla gestione determinate persone che prima condizionavano l’operato della societa’. I tifosi devono fare i tifosi, a fine campionato, se non sono soddisfatti, possono criticare. Ma la critica preventiva e’ ridicola“. Claudio Lotito, presidente della Lazio, non si da’ pace. La curva continua a contestarlo eppurela Lazio non ha venduto alcun giocatore, ha speso 28 milioni e si e’ ulteriormente rafforzata, creando una squadra con 22 titolari – sottolinea ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – E se in passato ci criticavano per il settore giovanile, ora abbiamo il ranking piu’ alto del campionato italiano, precedendo Juventus e Milan“.   “Siamo competitivi – prosegue Lotito – e ci siamo sempre attestati nelle parti nobili della classifica, siamo sempre stati in Europa e siamo arrivati anche in Champions League“. In realta’ il punto della contestazione riguarda il mancato acquisto di Yilmaz.Non era nei nostri piani, avevamo gia’ preso Perea, poi abbiamo accettato la possibilita’ di trattarlo e al termine di una trattativa estenuante avevamo anche trovato un accordo che era pure oneroso“, racconta il presidente biancoceleste. Ma a quel punto l’agente dell’attaccante ha fatto saltare tutto “chiedendo una commissione del 10% sullo stipendio totale lordo, circa 2,8 milioni di euro da pagare subito. Abbiamo pure cercato di trovare una soluzione, offrendo 500 mila euro subito e un milione in cinque anni ma non c’e’ stato accordo, era un’estorsione. E oggi, a posteriori, dico che ho fatto bene“. Inoltre “possiamo fare bene in attacco anche senza Yilmaz. Abbiamo preso Perea che e’ un grande giocatore, e’ arrivato Felipe Anderson e c’e’ Keita che e’ cresciuto nel settore giovanile: presto diventeranno i beniamini del pubblico“. Per la Lazio c’e’ ora una settimana importante: giovedi’ l’esordio in Europa League, domenica il derby con la Roma.
 

Abbiamo due appuntamenti importanti a partire da giovedi’ e vedremo la tenuta della squadra e l’impatto che avra’ in Europa – prosegue Lotito – Mi auguro che reagisca come ha fatto lo scorso anno quando siamo arrivati fino ai quarti di finale. La squadra ha tutte le potenzialita’ per confrontarsi alla pari con tutti“. Oggi, intanto, sara’ allestita la camera ardente per Giorgio Chinaglia, la cui salma e’ finalmente tornata a Roma. “Ieri suo figlio era al mio fianco e da parte mia c’e’ stata la testimonianza d’affetto nei confronti dell’uomo – commenta Lotito – Con Chinaglia ho avuto problemi legati a comportamenti che prescindono dall’uomo, io oggi non potro’ esserci ma ho mandato una delegazione a testimoniare la presenza della Lazio perche’ come giocatore e’ stato un rappresentante importante della nostra storia e abbiamo interesse a preservare questa storia e a tramandarla ai posteri” (AGI)

Cittaceleste.it

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