LE VOCI – Lotito svela, “Parlai al Papa di Klose e lui..”

LE VOCI – Lotito svela, “Parlai al Papa di Klose e lui..”

ROMA – Il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha parlato ai microfoni di SkySport24, delle dimissioni di Papa Benedetto XVI: “Circa due settimane fa ho avuto la possibilità di vederlo, insieme ad una componente della polisportiva. Gli abbiamo donato una maglia, sorridendo poi sulle prestazioni di Miroslav Klose. Sua Santità…

ROMA – Il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha parlato ai microfoni di SkySport24, delle dimissioni di Papa Benedetto XVI: “Circa due settimane fa ho avuto la possibilità di vederlo, insieme ad una componente della polisportiva. Gli abbiamo donato una maglia, sorridendo poi sulle prestazioni di Miroslav Klose. Sua Santità è tifoso di tutti gli sportivi, non avendo un senso di appartenenza particolare, oltre a quello di tutta l’umanità. Ho avuto occasione di farlo sorridere, parlandogli di Klose, “ha fatto una grande prestazione” gli ho detto, e lui ha sorriso. Miro venne ricevuto dal Papa, qualche mese prima. E’ una persona coinvolgente, con spirito pastorale che segue tutte le vicende dell’umanità. Il fatto stesso che abbia fatto questa scelta, dimostra che non era legato ad aspetti temporali, ma solamente spirituali. Voleva ripristinare le tradizioni, perchè queste rappresentassero una forza anche nella fede. I valori Cristiani ultimamente di erano persi, insieme a quelli del cattolicesimo. Ci sono molti elementi che hanno alterato il percorso di fede del genere umano.


Siamo passati da Giovanni XXIII , che aveva grande sintonia con le persone umili, a Wojtyla, che, grazie alle sue opere, ha creato le condizioni di carattere anche politico, per mettere il cattolicesimo come punto di riferimento ad un percorso di fede. Le sue dimissioni hanno spiazzato tutti, facendo una scelta moderna, interpretando al massimo lo spirito di servizio nei confronti della comunità Cristiana“.

Lotito poi, è tornato alla sua Lazio.

QUESTIONE CAVANDA“Io non aggiungo nulla a quello che ha detto oggi Tare. Quando stranamente, ci sono delle persone, i procuratori o pseudo tali, che assumono atteggiamenti che sono comuni nel loro agire, come con Diakitè e Icardi, significa che c’è un comune denominatore. A questo punto la società, agisce di conseguenza. Certi comportamenti dovrebbero essere all’insegna della trasparenza. Un giocatore che rimane in una società, porta poco interesse economico ad un agente. I cambiamenti, invece, aumentano il valore commerciale anche per il procuratore, sopratutto se queste operazioni vengono fatte a costo zero e procurando anche danno alla società. Poi sta al calciatore, non farsi allettare da lauti guadagni, che però potrebbero minare la carriera futura. A Diakitè abbiamo offerto 850euro + premi. Oggi ne prendeva 250 e sicuramente deve ancora dimostrare tutto il suo valore. Lui ha avuto tutto dalla società Lazio, che in qualche maniera ha sempre provato a rinnovare. La scelta del procuratore, è stata determinante. Chissà come mai, solamente oggi si cerca di dimostrare che il contratto non è ancora stato sottoscritto, quando invece, voci di corridioio, dicono cose contrare. Il problema rimane chi ha promosso questo genere di attività. Quando si parla di attaccamento alla maglia, non si parla di mercenari, che per un euro in più farebbero qualsiasi cosa. I mercenari, lo dimostra la storia, hanno sempre perso.

IL GESTO DI DELIO ROSSINon commento gesti di allenatori che non fanno parte della Lazio. Non so’ i motivi per cui Rossi ha avuto questi atteggiamenti, chiedetelo a lui.

DIAKITE’ VA AL NAPOLI? Questo è il gioco dell’oca, da qualche parte dovrà andare. Ma i rapporti fra me e De Laurentiis, sono di buon vicinato. Io faccio commenti riferiti ai giocatori, mi pare che anche il Napoli, ha i suoi problemi di questo tipo.

Cittaceleste.it

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