LE VOCI – Lulic: “Il 19 mi porta così tanta fortuna…”

LE VOCI – Lulic: “Il 19 mi porta così tanta fortuna…”

ALBERTO ABBATE ROMA – Pazza idea, di far l’amore con quel numero 71, con quel minuto folle del 26 maggio. Fate l’amore con quel sapore di storia, fate l’amore con quella magia di Lulic tatuata sulla pelle di tutti i laziali. Tintarella di Senad, tintarella color biancoceleste. Abbronzatura fissa, pure…

ALBERTO ABBATE

ROMA – Pazza idea, di far l’amore con quel numero 71, con quel minuto folle del 26 maggio. Fate l’amore con quel sapore di storia, fate l’amore con quella magia di Lulic tatuata sulla pelle di tutti i laziali. Tintarella di Senad, tintarella color biancoceleste. Abbronzatura fissa, pure quando il sole si trasferisce in Paideia: “Ecco l’eroe del derby”, gli urlavano medici e compagni stamattina. Mentre il bosniaco sfoggiava fiero un sorriso leggendario. Solo negli occhi si sbirciava un principio di perplessità: “Quel numero diciannove mi porta fortuna”, continua a ripetere a chi gli sta vicino, quando s’immerge nel lavaggio del cervello dei tifosi.

I laziali chiedono un cambio di maglia, Lulic pensa, ci ripensa e si domanda: “Perché dovrei farlo, se col 19 mi è andato tutto così bene?”, bisbigliava anche oggi in Paideia. Salvo poi rannicchiarsi in silenzio, quando a interrogarlo erano cronisti e curiosi. Senad non ha ancora preso una decisione, ma è titubante. Magari un grido domani sera gli schiarirà le idee, una volta per tutte. E dal parcheggio bus di Piazza San Silvestro, potrebbe ripartire a tutto gas un 71. Dalla fermata della gloria.

Cittaceleste.it 

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