LE VOCI – Manzini: “Questo trofeo sancisce le gerarchie di Roma”.

LE VOCI – Manzini: “Questo trofeo sancisce le gerarchie di Roma”.

Gioisce ancora il lazialissimo e storico team manager biancoceleste Maurizio Manzini, dopo la vittoria della sua Lazio. Vittoria ottenuta proprio contro dirimpettai giallorossi, una vittoria che sa di trionfo, d’impresa storica. Un successo che sancisce una volta per tutte le gerarchie della capitale: “Ha sancito la superiorità e non ci…


Gioisce ancora il lazialissimo e storico team manager biancoceleste Maurizio Manzini, dopo la vittoria della sua Lazio. Vittoria ottenuta proprio contro dirimpettai giallorossi, una vittoria che sa di trionfo, d’impresa storica. Un successo che sancisce una volta per tutte le gerarchie della capitale: “Ha sancito la superiorità e non ci può fare più niente perché le gerarchie in questa città sono queste”. Ha detto Manzini ai microfoni di Lazio Style Radio. Il più bel regalo che questa squadra potesse donare ai propri sostenitori: “Un trofeo conquistato di fronte alla Roma, per ogni tifoso laziale è il massimo della vita, quando i sogni diventano realtà. Ritrovarti a giocare di fronte a quel pubblico, nello stadio Olimpico è qualcosa di unico!” Un trofeo che ha anche arricchiato una bacheca rimasta vuota per troppo tempo: “Ho pensato a mio padre, accesissimo tifoso della Roma come tanti miei parenti. Nei momenti difficili della gara ho alzato spesso gli occhi al cielo e ho detto ‘papà proteggici’. In quegli attimi, dopo il triplice fischio, mi è ripassato davanti agli occhi tutto un lungo film dal 1972 a quel momento e ho visto tutti i personaggi che hanno attraversato la vita di questa gloriosa squadra”. Una lazialità, la sua, sincera, vera, cristallina… un modello unico da emulare: “bisogna farsi portavoce di questa lazialità, che non vuol dire disprezzare l’avversario,  ma è piuttosto l’ orgoglio di appartenere a questo club glorioso che ha portato il calcio a Roma, ma anche uno stile, portatore di valori. La Lazio è l’unico club in Europa che può fregiarsi del titolo di ente morale, ha un grandissimo significato”. Poi c’è spazio anche per un commento sulla tanto famosa ‘stelletta’: “Nell’ordinamento della federazione e della Lega non è prevista l’assegnazione di una stella per la conquista della decima Coppa Italia”.

RM/Cittaceleste.it

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