Mauri: ”Ora il salto di qualità e la Champions”

Mauri: ”Ora il salto di qualità e la Champions”

ROMA – E’ tornato a parlare il capitano biancoceleste Stefano Mauri, primo calciatore del club capitolino ad alzare la storica Coppa Italia del 26 maggio. Già questo rimarrà nella storia. Di questo e altri argomenti ha detto la sua attraverso i microfoni di Lazio Style Radio, direttamente dalla località dove…

ROMA – E’ tornato a parlare il capitano biancoceleste Stefano Mauri, primo calciatore del club capitolino ad alzare la storica Coppa Italia del 26 maggio. Già questo rimarrà nella storia. Di questo e altri argomenti ha detto la sua attraverso i microfoni di Lazio Style Radio, direttamente dalla località dove in questo momento sta passando le meritate vacanze:

Partiamo i subito da quel passaggio per Candreva che ha dato il via all’azione del gol di Lulic…

“Mi sa che si penserà a quell’azione e a quella partita per molto tempo. Non è passato neanche un mese, ma il ricordo è ancora limpido. Speravamo tutti di compiere quell’impresa e siamo felici di essere entrati nella storia. Ho visto le immagini e i video delle continue feste a Roma, Eèbello vedere la gente laziale festeggiare”

Eri entrato a partita iniziata. Qual’è la prima cosa che hai pensato?

“A dare il mio contributo. Già nel primo tempo si vedeva che stavano giocando bene e volevo fare del mio meglio. Voglio ringraziare tutti quanti per questa vittoria, dai tifosi allo staff tecnico e dirigenziale, l’ufficio stampa, i cuochi e magazzinieri. Tutti insomma!”


Una Coppa Italia salvagente?

“Sinceramente non cancella del tutto una stagione chiusa al di sotto delle aspettative. Era partita con altre aspirazioni e c’è  un pò di rammarico, soprattutto se si considera che a gennaio eravamo a due punti dalla Juve. Il nostro obiettivo non era certamente lo scudetto, però volevamo lottare per altri obiettivi. La vittoria della coppa però, ha permesso ai nostri tifosi di festeggiare di più di quanto avrebbero fatto con il raggiungimento di altri traguardi. Il prossimo anno vogliamo ripetere la partenza che abbiamo avuto in questo campionato, senza poi fermarsi”

Come si può spiegare il calo nella seconda parte?

“C’è stato un periodo dove giocavamo bene ma raccoglievamo poco. Poi ci si sono messi di mezzo gli infortuni e non è stato facile gestire gare ogni tre giorni, alla lunga ne abbiamo pagato il prezzo. Poi quando le cose non vanno bene è sempre tutto più difficile, anche dal punto di vista mentale. Un aspetto sul quale dobbiamo lavorare perchè siamo una grande squadra”

Ha influito l’eliminazione dall’Europa League?

“No, anche se il modo con il quale siamo usciti è stato difficile da digerire. Eravamo in un momento idi calo e la mancanza di risultati ci faceva entrare in campo nervosi. Anche il fatto di giocare ogni tre giorni non aiuta perchè non hai il tempo di finire una gara che subito devi giocarne un’altra. Ma dobbiamo migliorare anche in questo”

Che stagione sarà quella prossima?

“Sulla falsa riga di quella appena finita. Ci sono 2-3 squadre davanti a noi e dovremo lottare per un posto in Champions, per fare il definitivo salto di qualità e centrare l’Europa che conta. Sappiamo di essere forti e di poter competere con tutti. L’obiettivo è di arrivare tra le prime tre”.

C’è una partita che vorresti rigiocare?

“Quella d’andata contro il Fenerbahce”

Che ne pensi della possibilità di giocare a Roma la SuperCoppa?

Speriamo che la gente laziale risponda come ha sempre fatto, anche se in quel periodo molte persone sono in vacanza”

Nei derby usi la fascia da capitano di colore rosso, scaramanzia?

“No, no. Dipende da chi la indossa”.

Cittaceleste.it

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