LE VOCI – Morabito: “Lotito è un accentratore, vuole decidere tutto”

LE VOCI – Morabito: “Lotito è un accentratore, vuole decidere tutto”

ROMA – Agente Fifa, uno degli esperti di calciomercato più autorevoli, Vincenzo Morabito è anche un tifoso laziale Doc. In esclusiva per Il Friuli, ha parlato di vari temi, dai modelli che Pozzo e Lotito hanno intrapreso, per arrivare al mercato oramai congestionato da agenti non tutti ‘abili’ o abilitati.…

ROMA – Agente Fifa, uno degli esperti di calciomercato più autorevoli, Vincenzo Morabito è anche un tifoso laziale Doc. In esclusiva per Il Friuli, ha parlato di vari temi, dai modelli che Pozzo e Lotito hanno intrapreso, per arrivare al mercato oramai congestionato da agenti non tutti ‘abili’ o abilitati.

A livello di gestione c’è qualche somiglianza tra Lotito e Pozzo?


“Non credo. Tra i due c’è una notevole differenza nella capacità di delagare il lavoro – afferma in esclusiva per Udb -. Pozzo, pur mantenedo il controllo di tutta la holding, è riuscito a rendere autonomi i suoi collaboratori concedendogli ampi poteri. Lotito, invece, è un accentratore, un presidente che vuole decidere tutto e non sempre le cose gli vanno per il verso giusto. Ha un limite: non sa ‘mollare’ certe situazioni, si incaponisce e il più delle volte perde”.

Eppure anche Lotito, come Pozzo, sta impostando una politica atta a controllare anche altri club. E’ questa la strada futura per gestire rose numerose?

“Più che Pozzo, Lotito sta seguendo Gaucci. Salerno è una bella piazza, ma è diverso da quello che sta facendo il patron friulano. Indubbio che serva cambiare le regole:  o si consente di avere più club sotto controllo, oppure ci prendiamo in giro. Anche in ambito internazionale mancano normative serie. Se i Pozzo avessero il Valencia e il West Ham sotto controllo, la Fifa interverrebbe certamente”.


Anche la politica sugli starnieri andrebbe regolarizzata?


“Sicuramente. Nessuno è contrario all’arrivo di un Tevez. Il problema sono i giocatori che servono per altri motivi, parlo dei sudamericani. Diciamo che tra regimi fiscali vantaggiosi, proprietà dei cartellini tramite fondiarie, esistono parecchie situazioni illecite. Bisogna fare come in Inghilterra dove gli extracomunitari possono essere teserati solo se hanno un numero fisso di presenze nella nazionale di appartenenza”.

Stesso discorso vale per i procuratori. Serve una nuova normativa?

“In Italia operano mille e cinquecento agenti ‘ufficiali, più duemila che non lo sono. Purtroppo esistono anche corsi fatti ad arte che generano illusioni. Molti agenti sono ragazzini, ma la colpa è anche dei club che non fanno la giusta selezione e si affidano al primo che capita. Non aiuta nemmeno una certa tv, diventata il salotto ideale per chi vuole creare un baraccone al posto del calciomercato”(Udineseblog.it)

Cittaceleste.it

 

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