LE VOCI – Petkovic: “Roma, ti abbiamo già fatto male”

LE VOCI – Petkovic: “Roma, ti abbiamo già fatto male”

Roma – Vladimir Petkovic ha risposto alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa che apre le porte al derby di domani. Nel centro sportivo di Formello il mister è apparso vagamente tranquillo ma anche molto concentrato visto l’ottimo avvio di campionato della squadra di Garcia: “La Roma è un…

Roma – Vladimir Petkovic ha risposto alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa che apre le porte al derby di domani. Nel centro sportivo di Formello il mister è apparso vagamente tranquillo ma anche molto concentrato visto l’ottimo avvio di campionato della squadra di Garcia: “La Roma è un club di tutto rispetto, ma ha anche dei punti deboli e la Lazio ha dimostrato tante volte di saper far bene anche contro squadre che partono favorite. E’ capace di dar fastidio alle favorite”. Il punto che desta sicuramente maggiori preoccupazioni è la discontinuità della squadra durante la stessa partita: “Però soffire non vuol dire non segnare. in Europa abbiamo segnato anche nel secondo tempo e questo mi da speranza: vuol dire che per novanta minuti possiamo lottare senza incassare”. Parole che vogliono gettare serenità su un ambiente che non vuole ascoltare i pronostici: “In tutta Italia ci sono esperti di calcio che danno la Roma come favorita assoluta e mi fa piacere perchè vuol dire che la mia squadra può stupire dando più del 100%”.

Qualcuno, poi, cerca il paragone con il tecnico giallorosso: “Non abbiamo alcuna analogia. Lui arriva da risultati importantiin camionati di tutto rispetto come quello francese. Io arrivo da scenari sconosciuti e nessuno mi dava credito: voglio chiudere questa stagione con successo”. Certo, la Lazio, parte stanca: “Sicuramente a loro tocca sfruttare questa occasione e a noi tocca mostrare che abbiamo tante energie da poter sostenere qualsiasi sfida”.

Intanto la Lazio continua il suo processo di crescita: “Ci sono ancora tantissime cose da migliorare e sicuramente ci vuole maggiore concentrazione. Domani sarà importamte la comunicazione con i giocatori: possiamo migliorare tanto ma siamo a buon punto: ho visto un buon progresso dall’inizio e domani lo dobbiamo dimostrare magari vincendo la partita”. I tifosi saranno fondamentali ma per ora non sono molti e Garcia dice che questo li favorirà perchè giocheranno in casa: “Per noi cambierà solo che avremo la panchina sulla parte destra del campo: sono sicuro che la curva nord sarà piena”.

La Roma è migliorata: “Sono forti anche sulle fasce: sono una squadra completa e lo ha dimostrato anche questo inizio di campionato. Ripeto che sarà fondamentale la comunicazione e noi dobbiamo metterli in diffocoltà ma essere pronti anche a soffrire”. Allora come si fa a vincere? “Non c’è ricetta ma tanta differenza nelle aspettative. Partita difficile dove può decidere anche un piccolo dettaglio o conclusioni su palle ferme. ma parte tutto dalla testa che deve controllare la qualità del gioco”. La testa, dopo la coppa Italia è un po partita ma Lulic sembra più motivato: “Vincere un trofeo cambia la vita a tutti solo che come avete visto dalla partita con la Juve poi abbiamo faticato a tornare alla realtà…lo stiamo facendo ora pian piano”. Quindi questo 26 maggio a chi gioverà? “Per noi sarà importante rimanere calmi e prendere questa partita anche con piacere: una gara per dimostrare qualcosa senza strafare. Solo dimostrare a tutti quelli che ci seguiranno, che saranno parecchi. Vogliamo farlo anche in Europa per rimanere a questi livelli. Garcia dice: “partita non si gioca si vince”. Ha ragione ma noi dobbiamo vederla anche come una partita da tre punti per il campionato”.

L’atmosfera nello spogliatoio non sembra rilassata: “Non abbiamo neanche avuto tempo per respirare visto l’impegno europeo. Ieri ci siamo solo scaricati e ricominciamo da oggi a prepararci seriamente: dobbiamo essere veloci a concentrarci su un’altra partita”. Ma la Roma dicono sia da scudetto: “Ogni pronostico è prematuro dopo appena tre partite. Squadra valida ma deve confermarsi nel lungo periodo e per loro è più facile perchè non hanno l’Europa e sono concentrati solo sul campionato. Noi abbiamo tante partite e tanti nazionali: devo ragionare in un’altra maniera”.

Come imposterà la partita? “Preferisco sempre essere io a condurre il gioco e mettere in difficoltà l’avversario. Ma dobbiamo essere pronti in entrambi i sensi a seconda di come inizia la partita. Nelle ultime partite abbiamo dimostrato di stare meglio perchè non abbiam subito gol. Ma ci vuole comunicazione tra reparti perchè domani solo la squadra unita potrà vincere il derby “. Intanto aspettiamo Felipe Anderson e Perea: “Perea non è ancora arrivato il transfer e ci vorrà tempo per integrarsi tecnicamente e tatticamente al calcio italiano. Ma sta bene e se sarà tutto in regola verrà convocato. Felipe nelle prossime partite potrà dare un contributo se si convince che sta bene anche mentalmente”.

cittaceleste.it

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