LE VOCI – Petkovic, rispetto verso gli arbitri: “Evitiamo polemiche”

LE VOCI – Petkovic, rispetto verso gli arbitri: “Evitiamo polemiche”

ROMA – L’argomento tirava, eccome. Ne sa qualcosa Rudi Garcia: quando il tecnico della Roma, arrivato da Parigi in ritardo (aveva avvisato) per l’incontro con designatore e arbitri sul nuovo fuorigioco, si è affacciato nell’aula della riunione ha visto un tutto esaurito da grande sfida. Si era quasi rassegnato a…

ROMA – L’argomento tirava, eccome. Ne sa qualcosa Rudi Garcia: quando il tecnico della Roma, arrivato da Parigi in ritardo (aveva avvisato) per l’incontro con designatore e arbitri sul nuovo fuorigioco, si è affacciato nell’aula della riunione ha visto un tutto esaurito da grande sfida. Si era quasi rassegnato a restare in piedi in un angolo, ma alla fine una sedia in più è saltata fuori. Il pienone di allenatori (da Montella a Donadoni: solo Juve, Milan, Inter e Napoli hanno preferito mandare i vice) era giustificato: capire il nuovo fuorigioco non è cosa da poco. E soprattutto può decidere una partita. Il designatore Stefano Braschi si è aiutato con diversi video per rendere comprensibile una materia complicata: la giocata di un difensore (anche sbagliata) azzera il fuorigioco dell’attaccante. Tranne qualche eccezione (il portiere, un gol salvato, l’opposizione a un tiro, la carambola e il rebus interferenza fissato a circa un metro e mezzo di distanza tra due calciatori avversari) la bandierina degli assistenti resterà giù. Braschi, però, non si è limitato solo al fuorigioco (a proposito: fugato ogni dubbio sulla rete di Stendardo in Atalanta-Torino, da annullare per l’ostacolo creato da Yepes al portiere dei granata): ancora una volta ha catechizzato tecnici e capitani su gioco duro e proteste. In arrivo più rossi (primo caso) e gialli (secondo). 

Pektovic pragmatico Al termine della riunione tutti sono scappati in fretta non prima di aver definito l’incontro «costruttivo». Soddisfatti gli arbitri come i giocatori. Sorridente anche Beretta (padrone di casa da presidente della Lega calcio) e Abete (numero uno della Figc). Solo Vladimir Pektovic, tecnico della Lazio, è andato oltre al minimo sindacale: «Abbiamo ascoltato con interesse la lezione di Braschi. Adesso spetta a noi memorizzare ed evitare di fare polemiche alla prima occasione». (Gazzetta dello Sport)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy