LE VOCI – Questore Della Rocca “Derby di notte? Meglio di no”

LE VOCI – Questore Della Rocca “Derby di notte? Meglio di no”

La Supercoppa archiviata come un successo per la sicurezza. E il derby di campionato imminente visto che il calendario lo ha sistemato alla quarta giornata, 22 settembre. Il questore di Roma Fulvio Della Rocca promuove la città e l’Olimpico, ma sul derby di sera non lascia speranze. La serata di…

La Supercoppa archiviata come un successo per la sicurezza. E il derby di campionato imminente visto che il calendario lo ha sistemato alla quarta giornata, 22 settembre. Il questore di Roma Fulvio Della Rocca promuove la città e l’Olimpico, ma sul derby di sera non lascia speranze. 

La serata di Supercoppa si è svolta con il segno più per la sicurezza. 
«Era successo nella speciale finale di Coppa Italia, il derby di Roma, è riaccaduto domenica sera. Siamo soddisfatti perché è stato creato un modulo operativo che ha dato risultati. E devo fare un plauso allo stadio Olimpico come struttura:lo dissi appena arrivato, lo confermo. L’Olimpico ha tutto per essere teatro di grandi eventi. E la Supercoppa è una vittoria per Roma: 55.000 spettatori di cui 25.000 juventini e duecento pullman della Juve gestiti con le nostre scorte. Il successo è legato anche all’aiuto che ci ha dato la gente comportandosi bene». 

Un rammarico c’è… 

«Registriamo con disappunto i due accoltellati, juventini di Roma, vittime delle proverbiali pungicate, un gesto violento vile e devo dire, purtroppo, tipicamente romano su cui bisognerà lavorare a fondo: stiamo lavorando per individuare i responsabili. Ma il bilancio in assoluto è positivo». 

Purtroppo anche a Roma, hanno risuonato i “buu”. 
«Parliamo di un fenomeno nazionale e non solo romano. E in questo senso lo commento: la mia opinione è che non ci troviamo di fronte a veri e propri esempi di intolleranza razziale, ma semmai a una reazione di certa parte della tifoseria, dettata anche dal ritorno mediatico che inevitabilmente si portano dietro gli scellerati “buu”. Devo anche dire che certe volte dalla tribuna non è facile come per l’arbitro, che è al centro della scena e quindi raccoglie un ascolto di insieme, definire questi cori dissacranti. E proprio perché il fenomeno va invece combattuto e contrastato io ho messo degli ascoltatori sotto le due curve e nelle zone nevralgiche del campo, che possano distinguerli. In effetti all’ingresso di Pogba si è sentito: e se posso alleggerire un po’ il tutto, forse i tifosi della Lazio avevano presagito qualcosa… L’attenzione dovrà essere alta. E condivido la severità della Lega sul tema». 

Arriva il derby: sa che per gli impegni europei della Lazio le esigenze sportive consiglierebbero la domenica sera. Lei dice che sarà possibile? 
«La priorità è la sicurezza e quindi dico che, no, sarà molto difficile il derby di sera. La posizione del Prefetto è stata netta e io la condivido. Non so quali siano le esigenze dei calendari, ma meglio ci si organizzi per un derby di pomeriggio». 

Magari alle 18, una mediazione stile finale di Coppa Italia? 
«Considerata l’ora solare, simile a maggio, può essere un’idea quella delle 18. Ma bisognerà sedersi e parlare, quindi fare ipostesi è prematuro». 

Cosa si aspetta dalla stagione che è appena iniziata? 
«Ci siamo messi alla spalle una stagione tutto sommato positiva, tra gli impegni di campionato, quelli europei della Lazio, la finale di Coppa Italia che con il derby di Roma aveva un connotato del tutto speciale. Ricominciamo dalla Supercoppa, ora avremo le curve chiuse per un turno, è vero. Insomma, la tifoseria è cresciuta ma deve farlo ancora, responsabilmente. Ricordiamoci che ormai le partite di calcio si vedono ovunque e diventano biglietti da visita per la città. E quindi è troppo importante avere comportamenti civili».

Corriere dello Sport

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy