ESCLUSIVA – Rambaudi: “Sarà decisivo Anderson”

ESCLUSIVA – Rambaudi: “Sarà decisivo Anderson”

Apprezza Felipe Anderson, teme l’Atalanta, ma soprattutto la Lazio. Il doppio ex Roberto Rambaudi vive con noi la vigilia di Atalanta-Lazio. “Sarà una partita molto equilibrata – afferma il nuovo tecnico dell’Astrea – sarà una sfida difficile per la Lazio perché la formazione di Petkovic è ancora alla ricerca della…

Apprezza Felipe Anderson, teme l’Atalanta, ma soprattutto la Lazio. Il doppio ex Roberto Rambaudi vive con noi la vigilia di Atalanta-Lazio. “Sarà una partita molto equilibrata – afferma il nuovo tecnico dell’Astrea – sarà una sfida difficile per la Lazio perché la formazione di Petkovic è ancora alla ricerca della propria identità, mentre l’Atalanta è più compatta, sa sempre cosa fare. Loro sono anni che lavorano con lo stesso allenatore, capace di adattare il modulo agli uomini che ha a disposizione. Colantuono è bravo, sta facendo molto bene“.

E Petkovic? 

“Inizio ad avere dei dubbi. Nei primi cinque mesi mi piaceva molto il modo in cui riusciva a mettere la squadra in campo. Ora la Lazio non tiene più il campo alla stessa maniera, e Petkovic sembra essere un altro allenatore rispetto a quello che abbiamo avuto modo di conoscere all’inizio della scorsa stagione. La Lazio non ha ancora un’identità ben precisa”.

Il contratto di Petkovic scade a fine stagione. Lo rinnoverebbe?

“Se fossi la società io aspetterei. E mi pare che anche i dirigenti stiano prendendo tempo perché si aspettavano qualcosa di diverso rispetto a quello che la squadra ha fatto vedere fino a questo momento. Al momento ci sono poche certezze, e tanti punti interrogativi”.

Come il rinnovo di Klose.

“La Lazio dovrebbe provare a prolungargli il contratto, ma soltanto se il ragazzo è convinto di restare a Roma. Il suo rendimento fino a questo momento non è stato all’altezza dei suoi livelli abituali, ma bisogna considerare che questo è anche l’anno del Mondiale, e il suo obiettivo è quello di far bene con la Germania. Klose è un grandissimo giocatore, e la Lazio farebbe bene a confermarlo anche per le prossime stagioni, ma unicamente se lui ha voglia di restare qui”.

Che idea si è fatto dei nuovi acquisti?

“Felipe Anderson mi piace molto. E’ un talento vero, ma Petkovic deve trovargli la collocazione giusta in mezzo al campo. E’ un calciatore che deve giocare dalla metà campo in avanti, ha tecnica, sa saltare l’uomo con facilità, ha un gran tiro dalla distanza, sa giocvare con le spalle alla porta avversaria. E’ un giocatore che ha fatto cento presenze col Santos, ed è un dato significativo considerando la sua giovane età. E’ l’uomo che a Bergamo contro l’Atalanta potrebbe fare la differenza”.  

E Perea?

“Non ho avuto la stessa impressione. Vorrei rivederlo meglio per esprimere un giudizio più completo. E’ un attaccante che ha piedi buoni, ma non mi sembra che abbia un grandissimo fiuto del gol. Lascerei in sospeso il mio giudizio in attesa di vederlo in qualche altra occasione”.

Lei conosce molto bene l’ambiente di Bergamo.


“Ho giocato con l’Atalanta per un paio di stagioni, avevo Percassi come presidente, lo stesso di oggi. Conosco le sue capacità, è un dirigente che conosce di calcio che ha scelto come direttore generale un altro grande conoscitore della materia come Pierpaolo Marino”. 


E’ tornato da pochi giorni in panchina. Impressioni?


“Quando un tecnico torna in panchina ha sempre grandi stimoli. Il progetto dell’Astrea mi piace, ho la possibilità di lavorare con i giovani e questo mi dà una spinta ulteriore per cercare di far bene. Ho esordito mercoledì scorso in coppa Italia contro la Turris, domani giochiamo in trasferta a Terracina. Sono contento di questa nuova esperienza”.

(Cittaceleste.it) 

 

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