LE VOCI – Rocchi: “Pronto per ripartire. Lazio da verificare”

LE VOCI – Rocchi: “Pronto per ripartire. Lazio da verificare”

ROMA – Rompe il silenzio. “Da quando mi sono svincolato, non ho mai parlato”. Tommaso Rocchi decide di farlo adesso. E’ a Roma, si allena mattino e sera con un preparatore ed ha “una voglia matta di ripartire”. Si confessa in esclusiva ai microfoni diTuttomercatoweb.com a tutto tondo. Da questa…

ROMA – Rompe il silenzio. “Da quando mi sono svincolato, non ho mai parlato”. Tommaso Rocchi decide di farlo adesso. E’ a Roma, si allena mattino e sera con un preparatore ed ha “una voglia matta di ripartire”. Si confessa in esclusiva ai microfoni diTuttomercatoweb.com a tutto tondo. Da questa nuova e strana avventura da svincolato ad una finestra sul futuro, passando anche da una lunga vista sul passato e sulla Serie A che verrà. “E’ un po’ strano, dopo diciassette anni, allenarmi da solo con un preparatore. Siamo quasi ad agosto ed a casa quasi non mi sopportano più…”.

Diciassette anni? Salute. Eppure le qualità per giocare ancora non le mancano.
“Dopo tanti anni è strano, ma c’è tanta voglia e le capacità anche… Sto vedendo un po’ cosa si muove, il mercato è fatto di scambi e di situazioni in evoluzione. Prima di comprare, in tanti, vogliono sistemare la rosa”.
Lei, intanto, si allena in solitaria.
“Mi dispiace non essere con una squadra, non allenarmi coi compagni per il ritiro. E’ una parte importante della stagione visto che mi manca il ritmo di squadra, gli ‘spazi grandi’, ma cerco di trovare il male minore. Mi alleno e mi preparo al massimo, sono convinto che aspettando ci sia qualcosa di giusto e di importante davanti a me”.
Domanda diretta: oltre cento gol in A e nessun contratto.
“La verità è che è la domanda mi faccio più spesso: ho fatto più di cento gol in A, fino a tre mesi fa giocavo nell’Inter, ho segnato 3 gol nelle ultime 8 partite… Nonostante l’annata difficile per la squadra, ho dimostrato di poter giocare e di poter far bene come negli ultimi due mesi. E’ strano, me lo chiedo anche io, ma mi metto anche nei panni delle società e so che il mercato è difficile. E’ vero, sono svincolato e libero, ma una squadra deve avere anche posto per un giocatore”.
Siamo al 29 luglio, però.
“Appunto, la situazione è legata alle tempistiche del mercato. Potrei aver detto sì ‘alla prima che mi è capitata’ e non sarei qui, ma per quello che ho fatto e per quello che so che posso dare, voglio aspettare ancora”.
Dall’estero arrivano richieste importanti.
“Adesso, ora come ora, posso pensarci. Valuto anche l’estero, ci sono delle situazioni che potrebbero prendere piede, ma le ho sempre messe un po’ dopo rispetto all’Italia: voglio che siano un’alternativa tra cui scegliere, non l’unica ipotesi”.
Nel dettaglio: dalla Malesia e da Dubai…
“Non confermo nè smentisco, le trattative si fanno sempre ‘sotto banco’… Sono situazioni che sono venute fuori, come l’Australia, ma sono valutazioni che faccio e farò con calma. Prima di dare l’ok, ci devo davvero pensare: vorrebbe dire rinunciare a qualcosa a livello di calcio, ma altrettanto portare la propria esperienza e notorietà in una terra diversa”.
Passiamo ad un bilancio dell’avventura nerazzurra.
“Personalmente posso dire che sono stati sei mesi non facili. Non ero al massimo, avevo giocato pochissimo, venivo da un infortunio. La prima parte è stata dura, ho fatto fatica, mentre nell’ultima, dove stavo bene, nonostante sia capitato nell’Inter più bassa di livello degli ultimi dieci anni, sono rimasto soddisfatto. Ho giocato 8 da titolare e 3 gol, una volta migliore in campo, ho fatto degli assist…”.
La rifarebbe?
“Sì, la rifarei, perché alla Lazio si era chiuso il rapporto già da luglio scorso, da un anno. Volevo finire la carriera in biancoceleste ma non vedevo futuro: avrei visto scadere il contratto, poiché non mi avevano mai chiesto di rinnovare. Almeno ho fatto sei mesi all’Inter, ho dimostrato di esserci ancora”.
Capitolo Serie A: Tevez, Gomez, Higuain. Quale il colpo migliore?
“Juventus, Fiorentina e Napoli hanno fatto le cose migliori e sono le tre favorite. La Juve è un livello sopra gli altri, ma viola e azzurri si sono rinforzati tanto. Anche l’Inter si è potenziata, anche con un bell’allenatore come Mazzarri, ma la Juventus resta in pole position”.
E la sua Lazio?
“E’ ancora in una fase ‘da scoprire’. Sono stati presi dei giocatori meno di nome rispetto a quelli precedenti, ma è ancora da scoprire. Parte da un’ottima base, ma gli investimenti fatti sono da verificare, pur essendo una squadra che sempre lotterà in zona alta di classifica”.

Cittaceleste.it

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