LE VOCI – Tudor su Elez: “E’ un affare e che potenzialità!”

LE VOCI – Tudor su Elez: “E’ un affare e che potenzialità!”

ROMA – E’ più che giovane, è giovanissimo, non ha ancora esordito in prima squadra. Ha 19 anni, è più che interessante, è interessantissimo, ha rubato le attenzioni di tanti club militando nei tornei giovanili. Josip Elez, o la va o la spacca. La Lazio ha fatto un’offerta all’Hajduk Spalato…

ROMA – E’ più che giovane, è giovanissimo, non ha ancora esordito in prima squadra. Ha 19 anni, è più che interessante, è interessantissimo, ha rubato le attenzioni di tanti club militando nei tornei giovanili. Josip Elez, o la va o la spacca. La Lazio ha fatto un’offerta all’Hajduk Spalato per il difensore centrale croato, c’è una distanza di circa 300 mila euro tra domanda e offerta (l’Hajduk chiede 700 mila euro). Il club proverà un nuovo assalto a breve, spera nello sconto. Elez è uno “sconosciuto”, lo presenta Igor Tudor, ex difensore della Juve, oggi tecnico della società croata.

Tudor, chi è Josip Elez?
«E’ un ragazzo cresciuto nell’Hajduk Spalato, proviene dalla Primavera. E’ un giocatore dotato di una buona statura fisica. Ha velocità, è molto intelligente, sa leggere il gioco, è un vero affare, ha grandi potenzialità».

Non ha mai debuttato con i grandi e già si parla di lui, qual è il segreto?
«Elez è uno dei nostri giovani più bravi e la bravura non ha età, non si valuta calcolando le presenze in campo. Quando un calciatore è bravo si vede, può far parte di ogni squadra. Il mondo del calcio va così ormai, le società attente conoscono tutto, individuano i ragazzi talentuosi all’età di dieci anni, figuriamoci a 18-19».

Elez, il difensore centrale del futuro, la mettiamo così?
«Lo spero per lui, ha le qualità per emergere. E’ un ragazzo che può giocare nella difesa a tre e a quattro, sa marcare a zona ed anche a uomo. Ha un buon piede (il destro, ndr) , sa farsi valere in marcatura, ha buone prospettive e personalità. Le sue doti fanno ben sperare, può diventare davvero bravo».

Lei ha deciso di aggregarlo alla prima squadra, lo promuoverà titolare se non sarà venduto?
«Elez fa parte della rosa, in seguito vedremo se e quanto giocherà, dipende da lui, dipende anche dalla concorrenza e dal mercato».

Da domani i calciatori croati saranno considerati comunitari, si aprirà un nuovo fronte di mercato…
«E’ una buona notizia per i ragazzi, è meno buona per le società croate, d’ora in poi faranno fatica a trattenere i giovani più promettenti, a farli crescere nel tempo per venderli a prezzi più alti».

Tudor come va l’avventura da allenatore? E’ stato promosso in prima linea.
«Sono molto contento, siamo reduci dalla vittoria della Coppa di Croazia e fra una settimana disputeremo la finale di Supercoppa contro la Dinamo Zagabria. Il campionato è alle porte, siamo in ritiro da tre settimane. La squadra è giovane, vedremo dove arriveremo, affronteremo anche i preliminari di Europa League, speriamo di fare bene su tutti i fronti».

Sognate lo scudetto?
«Non abbiamo questo obiettivo, cercheremo di essere bravi il più possibile. Non possiamo promettere niente, abbiamo una squadra giovane, nel nostro campionato domina la Dinamo Zagabria, sono forti economicamente».

A chi si ispira mister Tudor?
«Non mi piacciono i paragoni, ognuno deve essere se stesso in panchina. E’ giusto prendere spunto da alcuni allenatori, ma è importante avere un’idea di calcio precisa e trasmetterla ai giocatori. E’ questo l’obiettivo del nostro mestiere. A me piace giocare un calcio moderno, con pochi tocchi, un calcio veloce, in cui si attacca con più giocatori e si difende con tutti».

Tudor ha avuto grandi allenatori, non ne cita nessuno? Possibile?
«Ho avuto la fortuna di essere allenato da grandi nomi e tanti altri sono presenti nel campionato italiano attuale. La serie A è all’avanguardia sotto tutti i punti di vista, i tecnici più bravi sono i vostri».

Lei incontrò Petkovic da avversario qualche anno fa, si aspettava il suo exploit?
«L’ho conosciuto quando allenava in Svizzera, ci siamo scontrati nel precampionato. Lo saluto porgendogli i complimenti, ha fatto grandi cose con la Lazio. Mi è piaciuto ammirare il gioco della squadra, ha creato un buon calcio e ha vinto».

Fonte: Il Corriere dello Sport

Cittaceleste.it

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy