Ledesma biancoceleste, cuore e bandiera..

Ledesma biancoceleste, cuore e bandiera..

ROMA – Non è il goleador, non è il fantasista, è il cuore della Lazio, il fulcro, il playmaker, il punto d’unione tra i reparti. Con lui il centrocampo regge, resiste agli urti, agli assalti, agli assedi. Sa giocare nella morsa, sa uscirne, dà equilibrio e rilancia il gioco. Ledesma…

ROMA – Non è il goleador, non è il fantasista, è il cuore della Lazio, il fulcro, il playmaker, il punto d’unione tra i reparti. Con lui il centrocampo regge, resiste agli urti, agli assalti, agli assedi. Sa giocare nella morsa, sa uscirne, dà equilibrio e rilancia il gioco. Ledesma si riprende la Lazio, ha scontato la squalifica, sarà al suo posto contro il Catania. Non cè coro senza Ledesma, l’orchestra stecca quando manca lui. Cuore, anima, spirito biancoceleste, questo è Cristian. Bussola ed equilibratore della squadra, uomo dedito al sacrificio, centrocampista da 30 e passa partite di campionato all’anno, difficile sostituirlo.

IL RUOLO – Ledesma è il regista della Lazio, non cè in rosa un sostituto all’altezza. Cana è un incontrista, Gonzalez e Brocchi hanno caratteristiche diverse, Onazi è acerbo, Matuzalem è fuori rosa e resterà ai margini, sarà ceduto a gennaio. Ledesma è unico nel suo genere ecco perché è insostituibile: lotta, soffre, randella quando è necessario, pressa, corre e rincorre, battezza traiettorie che tagliano il campo. Ha una pedalata irriducibile, regge i due tempi, non crolla facilmente. Ledesma è lago della bilancia, lo è soprattutto nel progetto Petkovic, in una Lazio che manovra a campo aperto, che attacca con rapide e ficcanti triangolazioni, che affonda con più uomini.

LA BANDIERA – Cristian Ledesma cuore e anima della Lazio, un vero tifoso in campo. Sè legato a vita ai colori biancocelesti, a Pescara ha centrato le 200 presenze in A con la maglia laziale e altri traguardi lo attendono, riuscirà a tagliarli. Ledesma ne ha viste tante, in vita e in carriera ha scalato montagne, superato ostacoli, vinto sfide. E rinato più volte, si è ripreso la Lazio quando pensava d’averla persa, lui non l’avrebbe mai lasciata. Oggi è più che mai un leader, indossa la fascia di capitano quando non tocca a Mauri e Rocchi, festeggia mimando il volo dellaquila, emoziona i tifosi per il suo attaccamento alla maglia, per la grinta che esprime in ogni partita.

I NUMERI – Il passato parla per Ledesma così come il campo e i numeri: in serie A resta tra i centrocampisti migliori. Nella classifica dei passaggi riusciti per settimane ha tallonato lo specialista Pirlo (oltre 600 passaggi azzeccati), Ledesma è stato secondo, di recente è stato scavalcato da Cigarini dell’Atalanta (496) e Borja Valero della Fiorentina (478). Cristian oggi è quarto (473 passaggi), sta pagando la flessione della Lazio, la rincorsa partirà dal Cibali. E un robot, soffre stando fermo, ha pagato ingiustamente a Firenze, sè beccato un doppio giallo, gliel’ha rifilato l’arbitro Bergonzi. Ledesma cerca riscatto, la Lazio è attesa da un pomeriggio lungo, giocherà in uno stadio caldo, servono giocatori determinati, sicuri, pronti alla battaglia agonistica. Petkovic ridarà le chiavi della squadra a Cristian, solo Ballardini è riuscito a metterlo in discussione, ma quella scelta fu dettata da pressioni interne, la storia si conosce. Ledesma ha sempre trovato posto nella Lazio: Delio Rossi lha consacrato, Reja lha rilanciato, Petkovic ne ha fatto un punto di riferimento.

LA SFIDA – Ledesma a Catania, è sfida aperta agli argentini-siciliani. Il gruppo di Maran saffida a Spolli, Izco, Almiron, Gomez e Bergessio, solo per fare alcuni nomi. Giocatori grintosi, bravi tecnicamente, forti fisicamente. Cristian li conosce, sa cosa aspettarsi. Non cè avversario che lo spaventi, non cè partita che non lo carichi.

Fonte: Daniele Rindone – Il Corriere dello Sport

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

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