Ledesma-Hernanes: i veri insostituibili

Ledesma-Hernanes: i veri insostituibili

Riecco Hernanes e Ledesma, gli imprescindibili della Lazio. Se c’è una lezione di cui fare tesoro dal pari col Torino è che la squadra di Petkovic non può fare a meno del suo asse di centrocampo, mercoledì sera assente in blocco per squalifica. Da lì passano gioco e risultati, una…

Riecco Hernanes e Ledesma, gli imprescindibili della Lazio. Se c’è una lezione di cui fare tesoro dal pari col Torino è che la squadra di Petkovic non può fare a meno del suo asse di centrocampo, mercoledì sera assente in blocco per squalifica. Da lì passano gioco e risultati, una dipendenza conclamata e, forse, ancora più forte di quella verso Klose. Il motivo è semplice: in discontinuità con Reja, Petkovic ha sempre cercato prima di tutto il gioco, è quello che deve accendere la squadra: il guizzo del campione tedesco si innesca di conseguenza. Niente gioco, come contro il Torino, niente guizzo. In questo senso Petko si è accorto di non avere molte sponde all’interno del proprio organico, non sono in tanti a poter garantire circolazione di palla, fantasia e piedi buoni. Ci sono Hernanes e Ledesma, ci sarebbe anche l’«intoccabile » Matuzalem e prima o poi la società dovrà chiarire cosa ci sta sotto l’esilio del brasiliano al di là dei ritardi o dei «mal di pancia». In ogni caso dal resto dei giocatori a disposizione di Petkovic sono arrivate delusioni in serie, coppa o campionato non fa differenza.

L’unica possibilità che hanno Cana, Gonzalez, Onazi, Brocchi ed Ederson, cioè gli altri che possono coprire i ruoli in mediana, è che Hernanes e Ledesma non manchino contemporaneamente. Nel caso, i problemi tornerebbero di nuovo al pettine. Questo perché le gerarchie del tecnico sono stabilite, inutile parlare di organico completo e ricco di alternative in tutti i reparti. I giocatori sono tutti uguali, ma, a conti fatti, qualcuno è più uguale degli altri. Lo dicono i numeri, prima di tutto. In termini di palloni toccati, di conclusioni, di chilometri percorsi, Hernanes è l’anima della nuova Lazio, il passo indietro a centrocampo gli ha fatto fare due passi avanti nella personalità: 5 gol, uno su punizione a Pescara e gli altri tutti su azione, talvolta bellissimi. Un cambio di passo che il «Profeta» assicura anche ai compagni come Gonzalez, Candreva, Mauri e Lulic, finora bravissimi ad accompagnare o compensare la fantasia del brasiliano. Se non c’è Hernanes, cioè l’uomo diventato insostituibile cui Petko ha consegnato le chiavi della Lazio, mancano riferimento e ispirazione. Non l’organizzazione. Quella è compito di Cristian Ledesma. E, infatti, contro il Torino anche quella è mancata. L’italo-argentino è l’unico in grado di tamponare e far ripartire l’azione. Efficacia e qualità che Petkovic ha cercato (invano) di assemblare improvvisando insieme Cana e Gonzalez, due giocatori che, nel ruolo, non valgono il solo Ledesma.

fonte: CdS

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