L’editoriale di Mauro Mazza

L’editoriale di Mauro Mazza

Ci troviamo di fronte ad un giocatore dal carattere eccezionale, Antonio Candreva, per il quale nel giorno della sua convocazione in nazionale, possiamo unirci alla sua gioia. Fino a pochi mesi fa, quando era appena arrivato, si era subito trovato in una condizione ambientale difficilissima. La curva lo osteggiava per…

Ci troviamo di fronte ad un giocatore dal carattere eccezionale, Antonio Candreva, per il quale nel giorno della sua convocazione in nazionale, possiamo unirci alla sua gioia. Fino a pochi mesi fa, quando era appena arrivato, si era subito trovato in una condizione ambientale difficilissima. La curva lo osteggiava per alcune dichiarazioni filo-giallorosse fatte in passato, l’inizio non era stato dei migliori, qualunque altro giocatore al suo posto avrebbe gettato la spugna. Subito, oppure chiedendo di non essere riscattato a fine stagione.

Invece si è rimboccato le maniche, partita dopo partita si è conquistato la simpatia e l’affetto dei tifosi, con prestazioni straordinarie e alcuni gol importanti, su tutti quello contro il Napoli. Ha continuato su questa con grande umiltà, ora è un beniamino. La chiamata di Prandelli dunque, è il coronamento di un percorso che parte da molto lontano, fatto di sacrificio e volontà di superare gli ostacoli, anche i più duri e apparentemente insormontabili.



Mi piacerebbe che questo suo temperamento, fosse da stimolo e da esempio per alcuni compagni di squadra. Faccio un nome su tutti: Mauro Zarate, che invece sta consumando un nuovo fallimento, provocando una cocente delusione per tutti i tifosi della Lazio. Tifosi che gli hanno voluto e gli vogliono ancora bene, nonostante tutto.

Mauro Mazza

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