L’editoriale di Nando Orsi

L’editoriale di Nando Orsi

Dall’inizio della stagione, i progressi di questa squadra sono da considerare importanti. Soprattutto perchè eravamo tutti quanti un pò scettici sulle capacità del nuovo allenatore, di cui non conoscevamo il modo di lavorare, nè di relazionarsi a questo ambiente e ad un calcio totalmente diverso da quello svizzero. Però bisogna…

Dall’inizio della stagione,  i progressi di questa squadra sono da considerare importanti. Soprattutto perchè eravamo tutti quanti un pò scettici sulle capacità del nuovo allenatore, di cui non conoscevamo il modo di lavorare, nè di relazionarsi a questo ambiente e ad un calcio totalmente diverso da quello svizzero. Però bisogna dire che, in corso d’opera tra coppa e campionato, Petkovic si è dimostrato un allenatore capace dal punto di vista dell’adattamento, perchè  ha il merito di aver trovato un assetto tattico consono a quelle che sono le caratteristiche dai calciatori a disposizione. Al di là della sconfitta contro il Napoli, figlia di una presunzione positiva, la squadra ha risposto benissimo, con impegno e serietà. Anche grazie ad una condizione fisica importante, frutto del lavoro del tecnico e il suo staff.

La classifica ad oggi,  rispecchia il programma che la Lazio si era prefissata, anche se ci sono delle cose che ancora non mi piacciono. A partire da una campagna acquisti che non è stata completata, non perchè non siano arrivati giocatori, ma perchè la rosa ha solo in 12-13 elementi i connotati di una grande. Dopo i proclami del presidente Lotito, serviva l’innesto di eventuali ricambi di qualità, forse già necessari nel gennaio scorso. Però anche con questo gruppo, se non si dovesse centrare il terzo posto parlerei di fallimento. Perchè alla base del mancato rafforzamento, immagino ci sia la convizione di essere competitivi così e pertanto auguro di sbagliarmi e che questa Lazio sappia reggere nei momenti di difficoltà. Serve più entusiamo, qualche acquisto in più e allora sì che potremmo lottare per i grandi traguardi, ponendoci come antagonisti diretti per lo scudetto.

Juventus e Napoli non sono lontane, soprattutto i partenopei che invece godono di altissima considerazione, ma non sono così tanto superiori alla Lazio, anzi. Quello che infatti mi dispiace di più, è l’alone di sfiducia che aleggia in questo ambiente in relazione alla poca considerazione mediatica. Sono convinto che con una diversa comunicazione, improntata ad un maggior coinvolgimento tra protagonisti e tifoseria, media e addetti ai lavori, si potrebbe dare il giusto risalto a questa squadra. Tutto questo si traduce nelle poche presenze allo stadio, nonostante si viaggi in alta classifca da tre anni, a testimonianza della mancanza di raccordo tra il club e la sua gente. Vorrei un’immagine più brillante di questa Lazio, non bisogna nascondere e nacondersi dietro le proprie mura, ma offrire al pubblico i propri beniamini senza alcun timore.

Nando Orsi

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