Zarate: “Alla Lazio 6 mesi da incubo” – FOTO&VIDEO

Zarate: “Alla Lazio 6 mesi da incubo” – FOTO&VIDEO

Mauro Zarate si è concesso in una lunga video-intervista ai microfoni della tv ufficiale del Velez. Un bellissimo faccia a faccia con l’ormai ex calciatore della Lazio, una meteora che ha lasciato l’amaro in bocca a tifosi e addetti ai lavori IL RITORNO AL VELEZ – “Sono felicissimo di essere…

Mauro Zarate si è concesso in una lunga video-intervista ai microfoni della tv ufficiale del Velez. Un bellissimo faccia a faccia con l’ormai ex calciatore della Lazio, una meteora che ha lasciato l’amaro in bocca a tifosi e addetti ai lavori

IL RITORNO AL VELEZ – “Sono felicissimo di essere tornato e non vedo l’ora di giocare con questa maglia. Credo che abbiano pesato in particolare la volontà di tornare a calcare un campo dal primo minuto e di allenarmi sentendomi parte di uno spogliatoio. Devo poi ringraziare l’affetto della gente e della società, ho veramente avvertito sulla pelle il loro desiderio di riavermi qui”.

LA POSIZIONE IN CAMPO – “La mia posizione in campo la deciderà l’allenatore. Io giocherò dove è meglio per la squadra. Le nostre potenzialità? Credo che possiamo costruire qualcosa d’importante”.

NUOVI LEGAMI ED ANSIE – “Legami? Ho legato già con tutti perchè siamo un gruppo fantastico. Ansie? Si ce l’ho. Non gioco da tanto e spero di farlo bene alla prima di campionato, quando le partite inizieranno a contare davvero.”


COSA PRETENDE IL NUOVO MISTER – “Il Mister mi ha dato già qualche indicazione. Vuole che sfrutti la mia velocità, che dia profondità alla squadra giocando li davanti. Insomma cerca di far valere le mie qualità naturali. Io poi prediligo giocare un po’ defilato, ma non ho problemi neanche a stare davanti e a tornare indietro se necessario. Sono a disposizione di una formazione che ha già dei meccanismi oliati, e che in questo modo mi ha permesso un inserimento rapido e perfetto”.

IL QATAR – “Il Qatar è stata un’esperienza particolare. Il calcio li è in evoluzione e non è paragonabile a quello europeo o russo. Siamo a livelli minori. Il paese è stupendo ma ci sono poi periodi particolari come durante il Ramadan. Li non ho coltivato molte amicizie”.

L’INGHILTERRA – “L’Inghilterra è avanti come cultura del calcio. La gente, il tifo, le società, è tutto professionale. E’ stata una bellissima esperienza”.

LA LAZIO – “La Lazio fece molto per avermi, e mi propose un contratto che non potevo certo rifiutare. Poi, però, quando il presidente decise di vendermi dopo avermi detto che prendevo troppo, non si riuscì a trovare una sistemazione adatta che fosse soddisfacente sia per me, sia per la società. Avevo offerte dalla Russia, dalla Turchia, dall’Ucraina, dalla Spagna e dalla stessa Italia. Poi, quando tutto sembrava fatto con una società Ucraina, la Lazio non trovò l’accordo e li inizio un incubo. Sei mesi da separato in casa, senza potermi allenare con nessuno, sempre solo. Mi sono depresso, e se ripenso a quei momenti li collego sicuramente al periodo più brutto della mia carriera”.

IL PRESENTE – “No non ricadrà assolutamente su quello che farò… Mi sento bene… e sono sicuro che farò bene”.

 

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