Lotito: ‘Chi comanda deve fare sacrifici’

Lotito: ‘Chi comanda deve fare sacrifici’

ROMA – A RadioDue l’ospite telefonico di questa mattina è il presidente della Lazio Claudio Lotito. Per lui ci sono domande generali anche sull’attuale governo italiano, che non soddisfa il patron romano che immagina di sostituirsi a Mario Monti: “Penso che un governo oltre a tagliare deve creare possibilità di…

ROMA – A RadioDue l’ospite telefonico di questa mattina è il presidente della Lazio Claudio Lotito. Per lui ci sono domande generali anche sull’attuale governo italiano, che non soddisfa il patron romano che immagina di sostituirsi a Mario Monti: “Penso che un governo oltre a tagliare deve creare possibilità di sviluppo, mi pare che questo governo abbia bloccato le tasse  e abbia bloccato l’economia, noto che tagli veri e strutturali non sono stati fatti. Sulla previdenza hanno fatto una riforma al 70% per cento, non hanno attaccato tutte le pensioni che rappresentano un danno. Avrei portato una norma per il bilancio in pareggio, chi non lo porta sequestro preventivo dei beni  pari al danno procurato chi attesta il falso, e mi riferisco alla classe medico, immaginate quanta gente non va a lavoro ed è giustificata da un certificato. Servono tagli strutturali, non orizzontali ma verticali”. Essendo anche lui un presidente, il paragone con il suo operato non può mancare: “Quando sono entrato alla Lazio 84 milioni di ricavi, 86,5 ne spendevamo,avevamo 1600 miliardi, la prima cosa che ho tagliato sono i costi. Chi comanda deve dimostrare che è il primo a fare i sacrifici. Io tagliai subito tutti gli emolumenti, compresi il mio e del consiglio di amministrazione”. Il discorso finisce anche sullo stadio e quell’ipotesi Valmontone di cui si è tanto parlato in passato: “Valmontone è stata una provocazione, all’epoca quando lanciai 8 anni fa, l’amministrazione diceva che gli stadi non servivano, perchè c’era l’Olimpico. Ci sono due soluzioni, una senza legge, che deve seguire i tempi borbonici della burocrazia. Per quanto riguarda la legge, i parlamentari nella legge hanno inserito 4 righe che rallentano, e riguardano i vincoli. Tutto viene acquisito alla Conferenza dei Servizi, un tavolo a cui partecipano tutte le realtà del territorio, la legge 241 dice che deve dare parere unanime. L’efficacia della Conferenza dei Servizi è subordinata all’assenso di chi ha messo il vincolo, cioè se chi ha messo il vincolo dice no, addio stadio”.

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