Lotito contro Radio e giudici. Poi…

Lotito contro Radio e giudici. Poi…

E’ stato inseguito a lungo anche da ‘Il Fatto Quotidiano’, ma alla fine, Lotito, ha concesso un’intervista al giornale: “Con voi voglio fare un discorso serio, ma come avrà visto, il consenso non mi interessa. Sa quante interviste rifiuto? Un’infinità. A Roma c’è un nuovo tipo di parassita. Di giorno…

E’ stato inseguito a lungo anche da ‘Il Fatto Quotidiano’, ma alla fine, Lotito, ha concesso un’intervista al giornale: “Con voi voglio fare un discorso serio, ma come avrà visto, il consenso non mi interessa. Sa quante interviste rifiuto? Un’infinità. A Roma c’è un nuovo tipo di parassita. Di giorno fa un lavoro, poi cambia mestiere e discute di Lazio in radio. Il patrimonio della Lazio non può essere alla mercé di chi non ha la titolarità. Usano la mia attività per trarne vantaggi. Parlano di bilanci senza ave’ la competenza. Sono iscritto all’albo, io. So distinguere un giornalista da un abusivo. La festa è finita, glielo garantisco. Ho creato una rivista, una radio, una tv in Hd. Impedirò di guadagnare denaro a quelli che sfruttano l’azienda Lazio per denigrarmi.”

La accusano di aver coperto il segnale radio dei contestatori. Censura? “Taglio risorse indebite. Mi riapproprio di ciò che appartiene alla società di cui sono tifoso da sempre.”

Dicevano che fosse romanista: “Mio cognato era Ad della Roma, nel tempo, l’ho pure convertito. Alle mistificazioni rispondo con l’antico adagio: non ti curar di loro ma guarda e passa. E da domani, pure incassa. Di certe  campagne, qualcuno pagherà il prezzo. Non è che uno si alza la mattina, urla ‘Lotito è un ladro, un delinquente e un mascalzone’ e può sperare di passarla liscia. Parla dello scommettitore Erodiani? Non ho il dispiacere di conoscerlo, mi ha additato come capo cupola. Non ho mai giocato, neanche al Totocalcio. È storia. “

È preoccupato per la società? “Perché dice la società, scusi? La società non ha fatto nulla e non difende a prescindere nessuno. Se verrà provato che qualcuno ha commesso irregolarità eviteremo ricorsi. Accadde già con Matuzalem. In attesa di ripulire la troppa spazzatura fatta di dicitur e non di dicunt, ricorro ancora al latino e mi chiedo: cui prodest?”

Complotto? “Questo lo dice lei. Io chiedo solo di riflettere. Ho dato fastidio. Abbattuto i privilegi. Tagliato stipendi, a iniziare dal mio. Non percepisco un euro.”

Ha parlato con Mauri? “Bravo ragazzo. Senza vizi, cattolico, forse un po’ ingenuo. Con Brocchi e Floccari è stato a Medjugorje. Il quadro che di lui hanno dipinto i giornali non corrisponde al mio. Durante la fase indiziaria non ho mai espresso giudizi, ma in ogni caso ciò che gli addebitano e va dimostrato, rappresenterebbe un mero fatto personale, estraneo alla società.

E la responsabilità oggettiva? “Certe storture non sono più sostenibili.”

Le gare con Genoa e Lecce furono regolari? “Mai dubitato. Ero a Lecce. Loro rimasero in 10, noi inseguivamo la Champions. Vincemmo. È strano?”

Agnelli lo conosce? “Tutela i propri interessi e a volte, ci siamo scontrati. Ma Andrea è persona seria, ragionevole, moderata. Ha detto ‘dittatori’ ai giudici sportivi? Avrà i suoi motivi. Io ho grande rispetto delle istituzioni. Bisogna essere responsabili. Ma la Juve, come noi, viene da esperienze traumatizzanti. Chi si è scottato con l’acqua calda ha paura anche della fredda. Meglio prevenire che curare.”

Continua… (Fonte:Il Fatto Quotidiano)

Mirko Borghesi

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