LE VOCI – 25 milioni per il mercato «E non è finita»

LE VOCI – 25 milioni per il mercato «E non è finita»

Un mese e mezzo fa parlava di tiro a segno e contava gli acquisti in cantiere, sette senza svelare l’identità, che avrebbe realizzato per la Lazio. «Tutti obiettivi centrati» s’è potuto permettere di dichiarare domenica scorsa nel ritiro di Auronzo di Cadore, spiegando anche che non si sarebbe fermato. Ieri…

Un mese e mezzo fa parlava di tiro a segno e contava gli acquisti in cantiere, sette senza svelare l’identità, che avrebbe realizzato per la Lazio. «Tutti obiettivi centrati» s’è potuto permettere di dichiarare domenica scorsa nel ritiro di Auronzo di Cadore, spiegando anche che non si sarebbe fermato. Ieri Lotito ha fatto luce sui costi delle operazioni in entrata e ha fatto capire che altro succederà da qui alla fine del mercato. «Ho speso 25-26 milioni, anche le commissioni sono soldi. E non è finita. Arriverò a spendere…» . Sul più bello si è fermato, forse Tare deve averlo tirato per la giacca oppure s’è reso conto e ha preferito non sbilanciarsi, stava già parlando troppo per le abitudini della Lazio. In fondo si trattava di una chiacchierata, non di un’intervista. Era sereno e rilassato Lotito nel mezzo di un week-end trascorso in Albania, ospite del suo direttore sportivo, che giovedì ha festeggiato il quarantesimo compleanno. Prima di volare verso Venezia e la sua residenza di Cortina d’Ampezzo, il presidente della Lazio ci ha fatto capire, o semplicemente confermato, che un altro acquisto lo ha messo in preventivo e magari già immagina quanto dovrà sborsare per il centravanti promesso a Petkovic. Ma fa bene a tenere nascosto l’obiettivo: scoprirlo significherebbe far lievitare i costi, come è successo per Biglia e Felipe Anderson.

SOLO ACQUISTI – A contar bene i colpi annunciati a metà giugno e poi realizzati, mancherebbe il settimo, il ritocco chiesto con forza dal tecnico di Sarajevo in attacco per completare l’organico e creare i presupposti per una gestione meno stressante di Klose. Sono sei gli acquisti conosciuti (Felipe Anderson, Biglia, Novaretti, Perea, Vinicius, Elez) più il riscatto della comproprietà di Antonio Candreva, che è in organico con la Lazio da un anno e mezzo. Si può già definire un mercato importante, il più costoso dell’era Lotito, perché (come ha promesso e dichiarato più volte) non venderà nessuno dei suoi gioielli. L’ha spiegato e ripetuto, non abbiamo motivo di dubitare, anche se in giro operatori ed esperti di mercato continuano a tenere in bilico Hernanes e Candreva. Non conoscono Lotito. Nell’estate 2010 la Lazio aveva acquistato Hernanes (11 milioni) e Gonzalez (5) cedendo Kolarov al Manchester City in cambio di 18 milioni più Garrido. Nel 2011, insieme a Klose, Lotito prese Cissè, Marchetti, Konko e Lulic, ma aveva ceduto Lichtsteiner alla Juve per 10 milioni. Sia il serbo che lo svizzero avevano chiesto apertamente la cessione. Il Profeta è freddo sull’ipotesi di rinnovo del contratto in scadenza e si è messo alla finestra per considerare eventuali offerte, ma non ha grandi club alle costole e non sta spingendo con forza per la cessione, anzi sarebbe contento di restare. In più c’è la volontà di Lotito: ingolosito dal successo in Coppa Italia ha intenzione di creare una squadra da Champions.

COSTI – Mai aveva speso così tanto. E sinora non ha venduto al contrario di Napoli (Cavani), Fiorentina (Jovetic) e Roma (Marquinhos) costrette a incassare per poter investire. Sono circa 25 milioni di investimenti a fronte delle cessioni di Garrido al Norwich (1,5 milioni) e di Matuzalem al Genoa (1,5 da formalizzare). I conti sono presto fatti. Con qualche novità: il tira e molla con la Doyen Sports per Felipe Anderson è costato diversi soldi alla Lazio. Alla fine operazione da nove milioni complessivi per accontentare il fondo inglese (che deteneva il 50 per cento del cartellino) e il Santos. E’ lievitato anche il costo di Lucas Biglia, non a caso arrivato con una decina di giorni di ritardo nel ritiro di Auronzo di Cadore. Non era un problema di stipendi arretrati, ma soltanto l’Anderlecht che teneva duro ed era arrivato a minacciare di far saltare l’affare perché in possesso di offerte migliori: così si è arrivati a otto milioni o appena meno (7,8). Il colombiano Brayan Perea, su cui il ds Tare crede fortemente, è in attesa di tesseramento e costerà 4 milioni. Un milione è stato investito per il brasiliano Vinicius in uscita dal Cruzeiro e altrettanto per Elez, baby difensore dell’Hajduk Spalato. Il totale fa 25 milioni. Ma non è finita…

Fonte: Il Corriere dello Sport

Cittaceleste.it

 

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