MERCATO LAZIO – Il bilancio certifica un’uscita di 1,198 milioni

MERCATO LAZIO – Il bilancio certifica un’uscita di 1,198 milioni

ROMA (24/9/2013) – Scusate il ritardo, ieri non avevamo calcolato – volutamente, riprendendo il bilancio testuale – l’Iva. I conti non tornano comunque: i 18,8 milioni diventano 22.840 milioni. Non arrivano comunque ai 28 milioni sbandierati da Lotito per i sette nuovi acquisti biancocelesti, neppure volendo aggiungere 1,7 milioni per…

ROMA (24/9/2013) – Scusate il ritardo, ieri non avevamo calcolato – volutamente, riprendendo il bilancio testuale – l’Iva. I conti non tornano comunque: i 18,8 milioni diventano 22.840 milioni. Non arrivano comunque ai 28 milioni sbandierati da Lotito per i sette nuovi acquisti biancocelesti, neppure volendo aggiungere 1,7 milioni per la metà del cartellino di Candreva. Tra l’altro non dovrebbe considerarsi mercato un diritto di riscatto fissato. Ma facciamolo pure. Allora però andiamo a sottrarre da questo esborso gli introiti derivanti dalla cessione di Kozak per 6,468 all’Aston Villa, inserito a bilancio 30 giugno 2013. Non solo nei 22.840 milioni (Iva compresa) rientra anche Perea (3,9 milioni, 1,1 di bonus compresi, al Deportivo Cali), già acquistato a febbraio. Prendete un pallottoliere e una calcolatrice: Lotito ha speso 18.088 milioni, Iva compresa. A questi vanno però tolti 4,63 milioni per i contratti risparmiati di Bizzarri, Matuzalem e Stankevicius. E i 12,26 milioni, che sarebbero dovuti uscire dalle casse della Lazio – sino al 2015 – se Zarate non si fosse svincolato. Facendo somme e sottrazioni, ti rendi conto come dalle tasche di Lotito alla fine salteranno una manciata di banconote: 1,198 milioni. Praticamente la stessa cifra incassata a giugno dal trasferimento di Garrido al Norwich. Capolavoro assoluto.

ROMA (23/9/2013)– Bilancio canta. Lotito, ma non avevi speso 28 milioni? “Sono stati acquistati a titolo definitivo diritti alle prestazioni sportive di sette giocatori (Berisha, Elez, Novaretti, Vinicius, Biglia, Felipe Anderson e Perea, ndr) per un costo, compreso di oneri accessori, di euro 18,88 milioni, Iva esclusa”, recita il progetto di esercizio, separato e consolidato al 30 giugno 2013, approvato l’altro ieri. Con tante curiosità da gustarsi una dopo l’altra, spulciando le 19 pagine pubblicate sul sito ufficiale. Fra i fatti verificatesi dopo il 30 giugno 2013, risalta soprattutto questa notizia: “Si è svincolato un giocatore con un risparmio di retribuzioni ed oneri accessori per euro 12,26 milioni”. Zarate? Se così fosse, sarebbe clamoroso l’annuncio quasi soddisfatto, alla luce della guerra sbandierata di fronte alla Fifa, con una voce apposita poche righe più in là: “In data 1 luglio 2013 il giocatore ha provveduto a risolvere unilateralmente il contratto con la S.S. Lazio S.p.A. ed in data 14 agosto 2013 la F.I.F.A. ha autorizzato il tesseramento del suddetto calciatore a favore della società CA VELEZ SARSFIELD. La S.S. Lazio S.p.A. ha predisposto il ricorso presso le autorità competenti sulla base della normativa vigente”. 

 

INTROITI E PREMI – Quante spese da gestire: “I costi sono aumentati complessivamente di euro 18,34 al lordo delle componenti non ricorrenti, rispetto all’esercizio precedente. L’incremento del costo del personale è conseguenza del miglioramento qualitativo della rosa della prima squadra e delle difficoltà incontrate nello sfoltire la relativa rosa dei giocatori non consoni al progetto tecnico; inoltre si rileva l’incremento dei premi riconosciuti per il raggiungimento di obiettivi sportivi individuali e collettivi”. Peccato non siano ancora stati pagati alla squadra, quelli della Coppa Italia vinta. Nonostante le “agevolazioni” dello sponsor: “Il contratto con la Macron S.p.A sino alla stagione 2016-2017 prevede un introito fisso complessivo di circa euro 14 milioni, oltre eventuali premi legati al raggiungimento di vari obiettivi sportivi”.

KOZAK E ABBONAMENTI – Fissi lo sguardo su pagina tre e sorge anche la domanda: perché la cessione di Kozak all’Aston Villa – per 6,468 milioni – verrebbe inserita a bilancio 30 giugno 2013? Bisognerà attendere altre risposte ufficiali. Nel frattempo migliorano gli introiti biancocelesti di 25,5 milioni, mica male: “Il fatturato al 30 giugno 2013 è costituito da ricavi da gare per Euro 10,78 milioni, diritti TV ed altre Concessioni per Euro 70,74 milioni, sponsorizzazioni, pubblicità, royalties per euro 12,18 milioni, contributi L.N.P. per partecipazione Europa League per Euro 5,97 milioni ed altri ricavi e proventi per euro 7,02 milioni”. Mugugni presidenziali sulla campagna abbonamenti, chiusa a quota 22.901: poco più di 4.000 tessere – erano 18.695 l’anno scorso – in più del 2012, nonostante l’effetto della Coppa Italia. La storia dirà pure gloria, ma Lotito non ha l’oro in bocca.

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