Lotito – Petkovic pace al telefono

Lotito – Petkovic pace al telefono

FORMELLO – Il mondo Lazio si è chiuso in un silenzio impenetrabile. Nel momento più difficile dell’era Petkovic la società ha deciso di far calare una cortina di ferro. Stretto riserbo. Per cercare di mantenere comunque equilibrio in un ambiente che domani si dovrà confrontare con un nuovo impegno in…

FORMELLO – Il mondo Lazio si è chiuso in un silenzio impenetrabile. Nel momento più difficile dell’era Petkovic la società ha deciso di far calare una cortina di ferro. Stretto riserbo. Per cercare di mantenere comunque equilibrio in un ambiente che domani si dovrà confrontare con un nuovo impegno in Europa League.

INCONTRO RINCORSO

– Dopo la debacle di Bergamo contro l’Atalanta, il presidente Lotito aveva affermato di voler assolutamente chiarire la situazione con l’allenatore di Sarajevo. Dopo due o tre appuntamenti andati a vuoto, questa volta non voleva lasciarsi sfuggire l’incontro. A quattrocchi, senza ulteriori partecipanti (incluso, pardon, escluso il diesse Tare). Petkovic, immediatamente dopo la gara, era rientrato nella sua Locarno in compagnia della moglie per sbollire la rabbia a ritrovare tranquillità. Lotito lunedì è stato invece a Milano in Lega. Un’ora e mezza di macchina li divideva: secondo qualcuno una distanza troppo esigua per impedire l’incontro che, secondo questa interpretazione, si sarebbe dunque verificato lunedì sera nel capoluogo lombardo. Secondo un’altra vulgata i due si sarebbero visti invece a Villa San Sebastiano. La realtà dice invece che l’incontro fisicamente non è mai avvenuto. Petkovic ha lasciato Formello ieri sera intorno alle 20. Un’ora prima era stata la volta di Tare. Il presidente ha parlato con l’allenatore al telefono dimostrandogli la propria insoddisfazione per gli ultimi risultati della squadra, ma anche confermandogli fiducia. Lotito deciderà all’ultimo se imbarcarsi questa mattina sul volo charter che porterà la squadra a Cipro.

IL SENSO

– Al di là dei riferimenti geografici e temporali e dello strumento utilizzato, quello che è ormai assodato è il senso del messaggio di Lotito a Petkovic. Il presidente vuole che la Lazio tiri finalmente fuori le qualità di cui dispone (su questo il numero uno biancoceleste non ha dubbi) perché il futuro è ancora tutto da scrivere e l’obiettivo Champions è ancora alla portata. Serve una risposta forte, d’orgoglio, da parte dei calciatori e dello staff tecnico. Occorre archiviare quella di Bergamo come una fastidiosa caduta che tuttavia non può e non deve lasciare segni indelebili. La Lazio e Petkovic vanno avanti insieme. Fino a fine stagione, poi con ogni probabilità la storia prenderà un’altra piega. Per ora però Lotito e Vlado resteranno insieme di comune accordo per il bene dei colori biancocelesti. La maglia va rispettata e onorata. In un percorso condiviso c’è anche lo spazio fisiologico e perché no benefico di riflessione. Poi però ci si rimbocca le maniche e ci si ributta nel lavoro. Esattamente l’intenzione che aveva manifestato Petkovic da Locarno: rimettersi in carreggiata al più presto, perché l’unica risposta possibile la da sempre e comunque il campo.

LA CONTESTAZIONE

– A Formello temevano una contestazione in piena regola e invece le voci critiche sono state limitate. Una ventina di tifosi hanno preso di mira Hernanes prima che il brasiliano varcasse i cancelli per l’allenamento. « Prendi in mano la squadra. Tutti possono andare a giocare così a Bergamo! Noi abbiamo speso 250 euro e voi avete giocato così. A Sassuolo vincevamo due a zero, state facendo ridere l’Italia. Se giochi così al Mondiale non ci vai né te né Candreva, non ci va nessuno. Perché giochi così indietro? Non è il tuo ruolo, ci vuoi giocare per la Nazionale. Il ruolo tuo è vicino l’area, hai un bel tiro. Così lontano quando tiri? ». la critica a Hernanes è stata serrata, tanto che il brasiliano, scuotendo la testa, ha preso la via degli spogliatoi. Parole di incoraggiamento invece per l’argentino Biglia: « Sei un grande giocatore. Ti ho visto con l’ Argentina e sei fortissimo adesso lo devi dimostrare anche con la Lazio. Facile criticarti come fanno in tanti, ma sei forte. Solo che devi entrare dentro l’area, sei bravo. Dietro deve giocare Onazi, tu devi entrare in area e giocare più avanti. Entra più in area. Grinta, tu ne hai da vendere, dillo anche agli altri ». La Curva insomma ha sempre sostenuto la squadra e continuerà a farlo, ma ieri c’è stato spazio anche per qualche rimprovero.

Corriere dello Sport

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