Manfredini, “La Lazio ha già trovato il suo equilibrio”

Manfredini, “La Lazio ha già trovato il suo equilibrio”

ROMA – E’ nato in Costa d’Avorio nel 1975 ma è stato adottato da una famiglia di Battipaglia, all’età di 5 anni. Ha giocato sia con la maglia della Lazio (101 presenze) sia con quella della Fiorentina (solo 10 gettoni in Serie B nella stagione 2003-2004) e per questo motivo,…

ROMA – E’ nato in Costa d’Avorio nel 1975 ma è stato adottato da una famiglia di Battipaglia, all’età di 5 anni. Ha giocato sia con la maglia della Lazio (101 presenze) sia con quella della Fiorentina (solo 10 gettoni in Serie B nella stagione 2003-2004) e per questo motivo, intervistato da ‘ Il Brivido Sportivo’ Christian Manfredini ha voluto dire la sua sulla partita che contrapporrà quest’oggi Fiorentina e Lazio. Ecco quanto evidenziato da Cittaceleste. «Sarà una partita tosta – ha detto – che si giocherà a centrocampo. Sarà proprio in quella zona che la gara prenderà una piega da una parte o dall’altra. A tal proposito, credo che il folto centrocampo della Lazio, formato da giocatori di grande qualità tecnica e quantità, sia molto forte. Oggi come oggi lo considero al pari di quello della Juventus e un gradino sopra a quello della Fiorentina, perché i biancocelesti hanno già trovato (a differenza dei viola ai quali è mancato però un giocatore come Aquilani) un assetto tattico di squadra e un equilibrio perfetto, tant’è vero che Petkovic, per adesso, manda in campo sempre gli stessi undici uomini. Da inizio campionato stanno giocando sempre gli stessi e, tornando al discorso di prima, vorrei vedere come sopperirebbe la Lazio alla mancanza – per esempio – di Hernanes o Candreva, senza parlare di Klose. Per questo ho parlato dell’importanza dei rincalzi». Una domanda, poi, sui due ‘vecchietti’ del match: da una parte Toni, tornato a Firenze per dimostrare di avere ancora qualcosa da dare; dall’altra Klose che invece ha smentito tutti coloro che credevano fosse finito con una sorta di seconda giovinezza (anche in questo inizio di stagione, 6 reti in 8 match). Chi tra i due, che tra l’altro hanno giocato insieme nel Bayern, potrà essere decisivo oggi? «Sono due attaccanti di valore. Toni fino a qualche anno fa era uno dei migliori attaccanti del mondo. Adesso è tornato consapevole degli anni passati, ma anche di poter ancora dare il suo contributo. I fatti, ad oggi, dicono che Klose è più decisivo del centravanti viola, ma anche perché il tedesco (per il quale vanno fatti i complimenti al presidente Lotito per averci scommesso in un momento in cui tutti lo davano per finito) è il terminale offensivo della Lazio, al contrario di Toni che nella Fiorentina attuale ha un ruolo differente. Entrambi, però, sono giocatori che non perdonano e che sanno approfittare di una palla gol concessa». Quindi, chi la spunterà? «Difficile dirlo. La Lazio arriva a Firenze da terza in classifica, arriva carica, col morale a mille. Non sarà una partita facile per la Fiorentina, come in realtà non lo è mai stata perché i viola hanno sempre un po’ sofferto i biancocelesti al Franchi, nonostante quello di Firenze fosse un campo difficile allora tanto quanto lo è oggi. Sarà una partita dal risultato imprevedibile».

Rob.Ma. – Cittaceleste.it / brividosportivo.it

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