Marchetti non c’è? Bizzarri para!

Marchetti non c’è? Bizzarri para!

ROMA – Poco prima di scendere nel campo dell’Olimpico per affrontare il Milan, Vladimir Petkovic, ha ricevuto la notizia che, inizialmente, ha spaventato anche i tifosi della Lazio: improvviso fastidio muscolare per Federico Marchetti durante il riscaldamento prepartita. Il portierone biancoceleste, che guida il reparto arretrato e riesce sempre a…

ROMA Poco prima di scendere nel campo dell’Olimpico per affrontare il Milan, Vladimir Petkovic, ha ricevuto la notizia che, inizialmente, ha spaventato anche i tifosi della Lazio: improvviso fastidio muscolare per Federico Marchetti durante il riscaldamento prepartita. Il portierone biancoceleste, che guida il reparto arretrato e riesce sempre a dare tanta sicurezza a squadra e pubblico romano, non è potuto scendere in campo per una delle sfide più importanti del campionato. Lo speaker dell’Olimpico, leggendo le formazioni, ha urlato il nome di Federico per ricevere la consueta risposta del pubblico che scandisce il cognome a gran voce ma che, solamente al fischio di inizio, si accorge che qualcosa non quadra. Sguardi interrogativi, consultazioni e cuffiette nelle orecchie per carpire qualche informazione. In porta, infatti, non c’è l’ex cagliaritano ma l’argentino Albano Bizzarri, quella che è diventata in poco tempo la riserva di lusso della formazione capitolina. Una paura limitata quella dei tifosi abituati all’ottimo operato del secondo portiere che vale tanto quanto un titolare inamovibile e lo ha dimostrato nello scorso campionato quando, chiamato a sostituire la prima scelta di Reja, non ha mai deluso le aspettative, magari, superandole. Ed infatti le parate sono tante, importanti e, qualche volta, valgono quanto un goal. Intanto la Lazio vince anche contro i rossoneri con tre reti ed il contributo dell’estremo difensore. Si festeggia nel proprio stadio poco prima di ricevere gli attesi aggiornamenti dal reparto infermeria: Marchetti a riposo per almeno dieci giorni. Gli impegni della Lazio si moltiplicano viste le gare di Europa League, ma Bizzarri è ancora una sicurezza: prestazione da portiere titolare anche contro il Panathinaikos, nonostante il risultato deludente. L’assenza dell’estremo difensore di Bassano del Grappa si prolunga e l’argentino è più che mai apprezzato dai tifosi anche dopo la partita ambigua giocata a Firenze, non facendo rimpiangere l’assenza forzata. Un due a zero fatto di polemiche che bruciano ma grandi miracoli del portiere che salva il risultato più di una volta, impedendo nettamente che i padroni di casa possano dilagare. Ed è nel primo tempo di questa partita toscana che Albano Bizzarri entra definitivamente nel cuore dei tifosi: dopo la grande parata sulla punizione di Pasqual sbatte violentemente sul palo. A seguito di qualche attimo di paura, sotto gli occhi dei tifosi in trasferta, si rialza riprendendo la sua posizione e deviando anche un tiro proveniente dagli sviluppi di un calcio d’angolo: come se nulla fosse accaduto. Poi, a Formello, arrivano altri sviluppi del caso Marchetti: lesione al bicipide femorale destro come diagnosi e un derby visto dalla tribuna come prognosi. Così inizia una seconda giovinezza per un classe ’77 che dopo l’esperienza di Catania si è ritrovato sulla panchina biancoceleste senza mai alzare polemiche e, poche volte, riempendo la porta con il suo metro e novantatrè che sovrasta tutti. Prima di lui Marchetti e Berni che lo costringono ad oscillare tra seconda e terza scelta, complice, anche un infortunio alla spalla che lo ha tenuto fermo ai box per parecchio tempo. Con la partenza di Tommaso Berni la sua posizione sale e, guadagnando posizioni in panchina, riesce a prendere il posto da titolare in Europa League allontanando dai pali un Carrizo da sempre poco amato. La capacità di farsi trovare pronto nelle difficoltà lo contraddistingue senza dubbio da tanti altri colleghi e lo fa entrare a pieno merito tra i beniamini dei sostenitori laziali. Questo merito è ripagato da quel numero uno che, nonostante la panchina, porta sulla schiena e lo accompagnerà anche in quella che diventerà senza dubbio la sua occasione d’oro: la stracittadina.

 

Francesca Cuccuini

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy