Mauro Zarate sogna la grande svolta..

Mauro Zarate sogna la grande svolta..

ROMA – Kozak e Zarate, una coppia nata funzionante. Destini che s’incrociano, storie che s’accomunano, spazi che sallargano, gol che piovono. Kozak e Zarate dietro Klose. Anzi no, all’assalto di Klose. Bomber Miro è intoccabile, ma non è un robot, qualche volta deve riposare anche lui, meglio non spremerlo. E…

ROMA – Kozak e Zarate, una coppia nata funzionante. Destini che s’incrociano, storie che s’accomunano, spazi che sallargano, gol che piovono. Kozak e Zarate dietro Klose. Anzi no, all’assalto di Klose. Bomber Miro è intoccabile, ma non è un robot, qualche volta deve riposare anche lui, meglio non spremerlo. E allora toccherà anche da altri giocare là davanti quest’anno, per fortuna cè varietà di scelta.

MAURITO – Uno che scalpita da anni è Maurito, il Pibe di Haedo. E un peccato non averlo ancora visto accanto a Klose, è un piacere vederlo in tandem con Kozak. Si trovano bene, hanno colpito contro il Mura e si sono riproposti martedì nell’amichevole col Sulmona. Avversari a parte, i due compari funzionano, sanno integrarsi. Zarate aspetta la grande occasione, ha iniziato una lunga rincorsa e vuole completarla. Sta lavorando senza sosta da due mesi, senza risparmiarsi, s’allena in silenzio, rispettando regole e orari, pensando solo al campo, all’amore per la sua Lazio. Petkovic lo stima, l’ha seguito e coccolato in ritiro, gli ha dato consigli e ora potrebbe regalargli una maglia da titolare. Zarate è stato provato nel test di tre giorni fa, agiva sulla sinistra, partiva largo. Ha firmato una doppietta, un gol l’ha siglato sfruttando un calcio d’angolo, incornando di testa, lui che non è un watusso.

GRUPPO E RUOLO – Il gruppo lha accolto bene, non cè stata crisi di rigetto. Rocchi, il capitano, ha speso parole dolci nei confronti di Maurito durante il ritiro di Auronzo. E Brocchi ieri ha fatto lo stesso, ha inviato a Zarate messaggi d’affetto, l’ha spinto a crederci, s’è augurato di rivederlo sgusciante e imprendibile come accadeva in passato. Maurito vuole ripagare la fiducia, è pronto al sacrificio, è pronto a tutto pur di giocare. Sa che Petkovic chiede pressing e attenzione alla fase difensiva, li chiede anche a Klose, nessuno può tirarsi indietro. Maurito sè detto pronto a coprire la mansione, si aspettano conferme in campo. Fisicamente sta bene, mentalmente è carico. Il matrimonio con Natalie e la nascita di Mia, la sua primogenita, l’hanno reso più maturo. Vuole tornare su grandi livelli, la Lazio lo aspetta, i tifosi non hanno mai smesso di amarlo, credono in lui. E forte la sua voglia di campo e di gol. In campionato non gioca con la Lazio dal 22 maggio 2011, dal match di Lecce, dalla domenica in cui segnò una doppietta.

IL CHIEVO – Zarate intriga Petkovic, Zarate punta il Chievo. A Verona ha colpito in passato, era il 26 settembre 2010, sono passati due anni, segnò il gol vittoria, si sbloccò, non realizzava dal febbraio precedente. La Lazio quel giorno volò in testa alla classifica, s’affiancò all’Inter, diventò capolista in condominio. Non è tutto: l’argentino servì un assist al bacio a Pandev, era il 29 ottobre 2008, il macedone segnò il gol del momentaneo 1-1, i biancocelesti erano in svantaggio. Decise tutto un autogol di Mantovani, il Chievo finì al tappeto. Zarate a Verona sa colpire, sa essere decisivo, sa vincere.

Fonte: D.R. – Il Corriere dello Sport

Ro.Mac. – Cittaceleste.it

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