Melli: ‘Pareggio giusto, ma Rocchi..’

Melli: ‘Pareggio giusto, ma Rocchi..’

ROMA – Nel day after del pareggio interno con il Torino, nell’etere capitolino si cerca di spiegare una Lazio apparentemente in frenata, che ieri ha rischiato si di rimontare, ma anche di andare in doppio svantaggio nella prima frazione di gara. Un brutto avvio di gara da parte della squadra…

ROMA – Nel day after del pareggio interno con il Torino, nell’etere capitolino si cerca di spiegare una Lazio apparentemente in frenata, che ieri ha rischiato si di rimontare, ma anche di andare in doppio svantaggio nella prima frazione di gara. Un brutto avvio di gara da parte della squadra di Petkovic, che non è piaciuto a molti addetti ai lavori e giornalisti. E’ il caso di Franco Melli, intervenuto ai microfoni di Radio Radio: “Ieri non mi è piaciuto un primo tempo regalato così al Torino, perchè se Cerci avesse segnato lo 0-2 sarebbe finita la partita. In generale i granata hanno avuto quattro grosse occasioni, pertanto trovo che il risultato di pareggio sia giusto”. Nonostante tutto la partita si poteva anche vincere, m ala scarsa precisione in avanti ha inchiodato la Lazio al pareggio: “Poi ovvio anche la Lazio nella ripresa ha avuto le sue occasioni, come quella di Rocchi a cui noi vogliamo bene, ma gli insulti del tempo sono arrivati anche per lui. Non ci si può mangiare certe reti”. Una prestazione sottotono da parte di molti degli uomini migliori, tarnne che per l’autore del gol del pari: “Anche Candreva mi è sembrato poco lucido, così come Klose che a Catania non ci sarà.  In questo momento il miglior giocatore laziale è Stefano Mauri, stategicamente importantissimo, che ha fatto un gran gol e mi chiedo: se dovesse venire a mancare anche lui, che potrebbe succedere?”. Le assenze di Hernanes e Ledesma si sono fatte sentire, intanto la classifica è pericolosamente ricompattata: “Quando mancano i cosiddetti titolari, o alcuni dei più bravi, dobbiamo ammettere che la Lazio diventa un’altra cosa. E’ il problema che si denunciava durante l’estate, cioè quello dell’anno scorso e dell’anno prima. La Lazio tra la sfida con il Torino e quella di Firenze ha perso quota, anzi dovrà anche stare attenta a quello che farà la Fiorentina”.

F.P.

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