MERCATO – Di Canio fa la spesa da Lotito: Ora tocca a Zarate!

MERCATO – Di Canio fa la spesa da Lotito: Ora tocca a Zarate!

ROMA – È il club dei dissidenti. Tutti quelli che hanno avuto problemi con Lotito finiscono lì, alla corte di Paolo Di Canio nel Sunderland. Prima Diakité, poi Cavanda e ora si è aperta una possibilità anche per Maurito Zarate. Il club dei «gatti neri» («The Black Cats», così li…

ROMA – È il club dei dissidenti. Tutti quelli che hanno avuto problemi con Lotito finiscono lì, alla corte di Paolo Di Canio nel Sunderland. Prima Diakité, poi Cavanda e ora si è aperta una possibilità anche per Maurito Zarate. Il club dei «gatti neri» («The Black Cats», così li chiamano in Inghilterra) sarà una colonia di ex laziali in Premier League. Tutti insieme appassionatamente, una fuga di talenti accomunati dai conflitti col presidente della Lazio. Ovviamente l’allenatore è incluso. Anzi, è il primo gatto nero che ha tagliato la strada di Lotito. Perché Di Canio è stato quello che ha cominciato la serie, l’antesignano di tutti gli esiliati con polemica. Fu il trascinatore della prima Lazio dell’attuale presidente biancoceleste e dopo un paio d’anni ci entrò in collisione, con lui e con Delio Rossi, il tecnico di allora. «Sono entrambi sullo stesso piano, il primo è un romanista travestito da laziale, il secondo è il suo zerbino», disse Di Canio prima di scappare alla Cisco.

E la vendetta è arrivata sette anni dopo. Quale migliore occasione se non quella di fare la spesa nel discount dei fuori rosa della Lazio? Diakité a zero euro, circa 4 milioni per Cavanda e il nuovo progetto su Zarate, un talento allo stato puro che entro il 10 luglio saluterà la Lazio e il suo presidente, e che il Sunderland potrebbe acquistare a solo costo d’ingaggio. Affari d’oro per gli altri, insomma. Ma nella Lazio la legge è sempre la stessa e non fa sconti a nessuno: chi non si allinea è fuori. «Nella Lazio c’è una cupola, Petkovic è uno “yes-man” e nello spogliatoio esiste un gruppo di giocatori che addirittura va a cena fuori con Lotito, cosa che non succede in nessuna squadra al mondo. E Zarate è stato distrutto senza un perché», la sentenza del manager di Maurito, Luis Ruzzi. «Aspettiamo l’esito dell’arbitrato in corso per poterci liberare da questo incubo – continua Ruzzi – Abbiamo ricevuto diverse offerte dall’Europa e dal Sud America, ma il Sunderland sarebbe una valida soluzione perché è un ottimo club e la Premier League è molto affascinante. Di sicuro Mauro non giocherà più in Italia. Forse l’unico sbaglio di Mauro è stato quello di andare in curva Nord fra i tifosi laziali. Questo già la dice lunga, anzi dice tutto…». Questione di feeling coi tifosi, un po’ come Di Canio. Gatti neri.

Cittaceleste.it – Fonte: (Corriere.it – A. Arzilli)

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