VIDEO – NOVARETTI: “Sarò la sorpresa della Lazio…” Ecco i dettagli del contratto

VIDEO – NOVARETTI: “Sarò la sorpresa della Lazio…” Ecco i dettagli del contratto

di ALBERTO ABBATE ROMA – Bulimia biancoceleste, colazione da urlo: “Non vedo l’ora di mangiare”. S’abbuffa di gioia, Diego, sbrana la Lazio, l’addenta e non la lascia più. Forse non se l’aspettava questo sogno: è sveglio, ma sgrana gli occhi, come fosse ancora in dormiveglia. Le 8.30 sono l’alba di…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Bulimia biancoceleste, colazione da urlo: “Non vedo l’ora di mangiare”. S’abbuffa di gioia, Diego, sbrana la Lazio, l’addenta e non la lascia più. Forse non se l’aspettava questo sogno: è sveglio, ma sgrana gli occhi, come fosse ancora in dormiveglia. Le 8.30 sono l’alba di un grande giorno. Lo sguardo vispo malcela un tenero imbarazzo, poi il “Flaco” agguanta il fisico e gli addominali straparlano: “Sorpresa sul mio nome? Sì – tuona sicuro di sé – magari sarò io la sorpresa della Lazio”. Questione di angolazioni, di sfumature: invertendo l’ordine di soggetto e complemento, il risultato cambia, eccome. Sgomita subito, Novaretti, in Paideia. Tre ore sotto le macchine, fra un test fisico e l’altro, c’è la prova più dura da superare: lo scetticismo sul suo anonimato. Perché la sua presenza, così possente, non può mica passare inosservata. “E adesso conoscetemi tutti”, gridano i suoi occhi, centonovanta centimetri più in alto della terra. Profilo basso, eppure l’ambizione si gonfia ed esplode nell’aria. Poi, di colpo, c’è il profumo del burro a rievocare polvere e sudore: “Io e mio padre ci alzavamo presto la mattina, andavamo a raccogliere arachidi: ci toccava portare in spalla sacchi da 50 e 60 chili. Lì ho appreso il modo di vivere e di lavorare”. Di roccia i lembi di pelle, di cera le labbra. E si scioglie l’emozione: “Mi devo sempre ricordare da dove sono partito. Se sono arrivato in alto, lo devo ai miei genitori, i miei idoli”, ripete al mondo. 

 

Incidenti di percorso rimossi. A proposito, vi avevamo accennato ieri di quella bega legale del 2009: il Belgrano fece invano ricorso alla Fifa, prima di rivolgersi ai tribunali civili. Nessun rischio per la Lazio, che però non acquisterà Novaretti del tutto gratis (nonostante sia svincolato dal Toluca): il club riceverà una cifra (200 mila euro) per i diritti di formazione e continuerà la battaglia legale direttamente contro il giocatore e il suo procuratore, Luis Grillo. il Belgrano continua comunque a etichettare Diego persona “non gradita”. Benvenuto a Roma, invece, c’è l’abbraccio di Lotito: 600 mila euro a stagione e quattro anni di Lazio, scolpiti nella muraglia di Villa San Sebastiano. Dopo pranzo, ovviamente. Ma la fame rimane insaziabile: occhio alla pelle, Diego non la vende, la divora.

“El Flaco”, magari Pastore… Riaprite gli occhi, colpo low cost per la Lazio: è Diego Martin Novaretti, il difensore segreto. E’ già sbarcato oggi a Roma. Argentino, classe ’85, ex Belgrano, proveniente dal Toluca. Per ora mettete da parte ogni perplessità, in Messico è un leader assoluto, l’anima della squadra: domani mattina alle 8.30 sosterrà le visite mediche in Paideia, è praticamente un nuovo acquisto biancoceleste. Ha origini italiane, centonovantaquattro centimetri di esplosività, Marcantonio piuttosto macchinoso. Non certo un fenomeno coi piedi, spesso goffo e lento negli interventi, ma abile sui colpi di testa. E’ un centrale goleador, ricorda un po’ Materazzi, fra una sgomitata e l’altra, un “cagnaccio” mancino. Era a un passo dal City a maggio, la Lazio ha bruciato il club di Manchester al fotofinish. Perché Novaretti arriva a parametro zero, il suo contratto è appena scaduto.

MANDATO DI CATTURA – Ama il pericolo, è una testa calda. Non solo quando deve mettere nel sacco la palla, anche fuori dal campo. In Argentina si parla ancora di un mandato di cattura pendente sul suo capo nel 2009 per non essersi presentato in tribunale quando era stato citato in giudizio per concorso nel fallimento del Belgrano. Il suo avvocato, Carlos Hairabedián, aveva presentato un “Habeas Corpus” per mantenere la sua libertà: Diego s’era impossessato del suo cartellino ed era emigrato in Messico. Ora “scappa” alla Lazio. Per volare…

AGGIORNAMENTO ORE 16.45: @AlbertoAbbate: “Novaretti è arrivato in un famoso albergo della capitale insieme al suo agente alle 16.30: intercettato in esclusiva da cittaceleste.it nella hall, ci ha detto: “parlerò domani ma intanto forza Lazio

Cittaceleste.it

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