MERCATO – Dopo tanta attesa, il momento è arrivato. Il DS Tare…

MERCATO – Dopo tanta attesa, il momento è arrivato. Il DS Tare…

ROMA – Ci siamo. Come anticipato qualche giorno fa da Cittaceleste, il momento è arrivato. Dopo mesi di attesa – scrive stamane La Gazzetta dello Sport – annunci, rinvii, aperture e frenate, è arrivato il momento della verità. Il matrimonio tra Lazio e Felipe Anderson o si perfeziona nei prossimi…

ROMA – Ci siamo. Come anticipato qualche giorno fa da Cittaceleste, il momento è arrivato. Dopo mesi di attesa – scrive stamane La Gazzetta dello Sport – annunci, rinvii, aperture e frenate, è arrivato il momento della verità. Il matrimonio tra Lazio e Felipe Anderson o si perfeziona nei prossimi giorni o rischia di saltare. E infatti il d.s. Tare è pronto a partire per il Brasile per chiudere un accordo che, in realtà, era stato già raggiunto a gennaio, ma che non fu possibile formalizzare entro la fine della sessione invernale di mercato. E che ora è meno sicuro di quanto appariva fino a poco tempo fa.

Il nodo da sciogliere Lo scoglio che non fu superato a gennaio e che ora minaccia di far saltare tutto riguarda la percentuale da riconoscere al fondo inglese coproprietario (insieme con il Santos) del cartellino del ventenne centrocampista brasiliano. Ci sono differenze interpretative tra i due soggetti (il club e il fondo d’investimento) sulle rispettive quote in caso di cessione del centrocampista. A gennaio c’era poco tempo per dirimerle (la Lazio provò ad acquistare Anderson in extremis), ma i dirigenti del club romano erano sicuri che col tempo la questione si sarebbe risolta. Così la Lazio è rimasta alla finestra, forte dell’accordo raggiunto con il giocatore a gennaio e mai messo in discussione dallo stesso. Ora che la Lazio vorrebbe chiudere, però, dal Brasile continuano a prendere tempo. Ufficialmente per il solito motivo, ma il timore è che qualche club (l’Atletico Madrid?) possa essersi inserito nella trattativa. Ecco perchè il d.s. Tare è pronto a volare in Sudamerica per risolvere la situazione. Non sarà una missione facile, ma Tare ha due precedenti favorevoli in Brasile, da dove tornò prima con la firma di Dias (gennaio 2010), quindi con quella di Hernanes (estate 2010). Pure allora non erano operazioni semplici, ma il dirigente la spuntò.

Cittaceleste.it / Gazzetta dello Sport

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