MERCATO: Ecco il piano per arrivare a Huntelaar..

MERCATO: Ecco il piano per arrivare a Huntelaar..

Solo gli snob possono dubitare che la Lazio abbia possibilità di riuscita, se il parametro zero ha segnato una valanga di gol ed è corteggiato da mezza Europa. Klose docet, i biancocelsti studiano un’altra operazione low cost: sarà pure presto per prevederne gli esiti, ma con Klaas Jan Huntelaar il…

Solo gli snob possono dubitare che la Lazio abbia possibilità di riuscita, se il parametro zero ha segnato una valanga di gol ed è corteggiato da mezza Europa. Klose docet, i biancocelsti studiano un’altra operazione low cost: sarà pure presto per prevederne gli esiti, ma con Klaas Jan Huntelaar il copione può essere rispolverato. L’olandese è in scadenza di contratto e in Germania sono convinti che lo Schalke 04 sarà costretto a privarsene: non vivranno, oltretutto, la perdita a cuor leggero, perché l’attaccante non è più quello che si presentò in Italia a ventisei anni, dopo una stagione complicata al Real Madrid e con un curriculum da bomber messo a punto in gioventù all’Ajax. Quell’Huntelaar non è mai stato rimpianto, a Milanello. La versione 2012 del giocatore, però, è un’altra cosa: sessantasei reti in novantadue partite con i tedeschi, ultima annata da urlo con ventinove centri in Bundesliga. C’è modo e modo di invecchiare.

STRATEGIA – Peccato che la stima per il centravanti non sia un’esclusiva di Claudio Lotito: c’è materiale per una trama intrigante, perché attorno al Cacciatore di Drempt danzano gli interessi di diversi club europei. La concorrenza non è mica da ridere, se gli osservatori speciali si chiamano Bayern Monaco, Chelsea, Arsenal e Atletico Madrid. E se anche in Italia radio mercato racconta di un’idea – qualcosa di più – della Fiorentina e di un pensiero – qualcosa di meno – della Juve. La strategia, allora, può fare la differenza: la Lazio può spuntarla offrendo ad Huntelaar un contratto a lunga scadenza, articolato con bonus legati a rendimento e obiettivi. La punta si troverebbe così di fronte all’idea allettante di mettere il futuro in cassaforte, all’età di ventinove anni, magari rinunciando a buona parte dei 4 milioni di euro che gli corrisponde attualmente lo Schalke.

SCENARIO – La società biancoceleste sa come trattare, altri affari sono stati condotti in porto con la medesima tattica e altri calciatori appetiti hanno scelto di voltare le spalle ad assegni in partenza più sostanziosi, per mettersi in tasca accordi più duraturi. Cristian Brocchi fu uno dei primi esperimenti riusciti, Ederson è l’ultimo vanto, ma il manifesto di Lotito è un certo signor Klose, strappato alle attenzioni del Tottenham e del Valencia, del Fenerbahce e del Besiktas – e forse anche del Barcellona – con un patto fino al 30 giugno del 2014 a circa 2,5 milioni annui. Certo, nel percorso che porta a Huntelaar, Chelsea, Zenit e Atletico Madrid sarebbero due variabili difficili da arginare, soprattutto se decidessero di tentare l’assalto a gennaio e di bussare ai tedeschi con 7 milioni cash: in Inghilterra si sussurra che i Blues siano alla ricerca di un’alternativa a Fernando Torres, mentre gli spagnoli sarebbero già in cerca del sostituto di Falcao. La storia recente suggerisce prudenza, la Lazio ha carte diverse, ma comunque in regola, per aggiudicarsi la partita. Il procuratore Arnoldus Oosterveer per il momento si nasconde: «Solo rumors. Un ritorno in Italia? Tutto può succedere…» .

OPPORTUNITA’ – Se il punto di riferimento per questa tipologia di affari riusciti è Klose, il ruolo del tedesco – lo stesso dell’olandese – è un altro elemento che merita di essere tenuto in considerazione: con Huntelaar si materializzerebbe il sostituto di Miro, l’Orange può rispondere ai requisiti, rappresentare una risorsa in più, forse quella che ora manca, proprio mentre dalla Francia continua a rimbalzare l’interesse del Marsiglia per Zarate, in prestito. Un altro riferimento centrale per Petkovic, Klaas Jan: una scommessa, al contempo, sul dopo Klose. Il paragone può sembrare irriverente: lo è alla luce dell’ultimo Huntelaar visto in Italia; su quello di Germania, forse, vale la pena puntare una fiche.

Fonte: Il Corriere dello Sport – Simone Di Segni

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

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