MERCATO – Ecco perchè Hernanes andrà via…

MERCATO – Ecco perchè Hernanes andrà via…

Ora l’assalto ad Alessandro Matri può partire. Prima il dovere e poi il piacere, insomma. Perché la Lazio si è rinforzata a centrocampo con gli acquisti – in via di perfezionamento – di Biglia (presto a Roma, forse già domenica) e Felipe Anderson (l’obiettivo è chiudere entro i primi di…

Ora l’assalto ad Alessandro Matri può partire. Prima il dovere e poi il piacere, insomma. Perché la Lazio si è rinforzata a centrocampo con gli acquisti – in via di perfezionamento – di Biglia (presto a Roma, forse già domenica) e Felipe Anderson (l’obiettivo è chiudere entro i primi di luglio), con il 20enne Perea ha messo un tassello di prospettiva in attacco e si è coperta in difesa con l’arrivo di Diego Novaretti, il centrale che prende il posto di Dias, con un piede a Dubai e l’altro in Brasile. Manca ancora un laterale difensivo per completare il puzzle messo a punto da Petkovic, ma ora si pensa soprattutto al colpo che possa infiammare la piazza, un giocatore da copertina che sia utile alla squadra e che faccia anche da traino alla campagna abbonamenti. E il 29enne Matri è l’uomo giusto al momento giusto: ha già il «placet» di «Petko» ed ha un profilo compatibile (economicamente, prende circa 1,5 milioni a stagione) con il progetto, è in uscita dalla Juventus ed è un obiettivo che il Milan ha appena mollato: ora o mai più. Al di là dei dissidi per la vicenda Supercoppa, il dialogo con la Juve non si è mai interrotto.

E, su Matri, finora Marotta e Lotito hanno giocato la loro partita a scacchi prendendosi tutto il tempo necessario, per motivi diversi. La Juve temporeggiava per inserire Lulic nella trattativa e Lotito aspettava qualche segnale sul fronte Hernanes, da lì dovrebbero arrivare i fondi per fare un regalo a Petkovic e «consolare» i tifosi orfani probabili del «Profeta». Ma dopo il gol nel derby di Coppa Italia Lulic è diventato un totem biancoceleste, impossibile solo pensare ad una cessione, pena la sommossa dei laziali. Ergo, ora che le offerte per Hernanes sono in arrivo, si è cominciato a trattare in una sola direzione, con 10 milioni tutti possono fare un affare. Del resto, al momento, Lotito non ha speso cifre folli e qualcosa deve ancora entrare dalle cessioni di Matuzalem, Alfaro, Sculli e Cavanda (probabile al Sunderland insieme a Diakité). Anche il nuovo arrivato, Novaretti che ieri ha firmato il contratto a villa San Sebastiano dopo aver conosciuto il presidente e pronunciato le sue prima parole da laziale («Spero di essere una sorpresa per la Lazio», ha detto appena terminate le visite mediche in Paideia), è arrivato con un esborso di circa 2,5 milioni «all inclusive», cioè comprendente i costi d’ingaggio (un po’ più di mezzo milione a stagione con formula 4+1) più i 200 mila di quota «diritti di formazione» che la Lazio ha dovuto versare al Belgrano, il club dove l’argentino è cresciuto e da cui è scappato nel 2007. Sorprese per tutti, insomma.

Gazzetta dello Sport

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