MERCATO – Hysaj: “Se la Lazio mi chiama sono pronto”

MERCATO – Hysaj: “Se la Lazio mi chiama sono pronto”

EMPOLI – Come trovarsi davanti l’occasione della vita e non farsela sfuggire. Sta tutta qui la breve storia calcistica di Elseid Hysaj, classe ’94, difensore tutto fare. E’ accaduto infatti che nell’Empoli disastrato delle prime nove gare di campionato – solo 4 punti raccolti – per infortuni erano mancavano vari…

EMPOLI – Come trovarsi davanti l’occasione della vita e non farsela sfuggire. Sta tutta qui la breve storia calcistica di Elseid Hysaj, classe ’94, difensore tutto fare. E’ accaduto infatti che nell’Empoli disastrato delle prime nove gare di campionato – solo 4 punti raccolti – per infortuni erano mancavano vari difensori e così Maurizio Sarri fu quasi costretto ad affidare al baby d’Albania una maglia da titolare. L’esordio con vittoria a Lanciano come esterno sinistro di difesa. Lui è un destro naturale e come centrale ha giocato una finale nazionale del campionato Allievi, ma pur schierato sulla corsia mancina non fece una piega. E da allora non è più uscito di squadra, con 30 presenze in campionato più 4 nei play off e 4 nella nazionale maggiore del suo paese. Così il calcio che conta gli ha messo gli occhi addosso e lui, con l’umiltà di sempre, confessa: «Forse un altro anno nel meraviglioso gruppo dell’Empoli mi farebbe crescere meglio, ma se la Lazio mi chiama, sono pronto. Come potrei rinunciare alla serie A, un sogno per ogni ragazzo che come me ama il calcio fin da piccolo» .

TRENO – A proposito, forse è giusto ricordare come il suo destino di calciatore sia iniziato ancor prima che lui lo sapesse. Il saper salire sul treno giusto dev’essere un vizio di famiglia: Elseid – nome che vuol dire “capo” – aveva dieci anni quando suo padre Gzim si trovò a lavorare attorno a Firenze. Stava costruendo la strada che passava davanti alla casa di Marco Piccioli, procuratore calcistico. E quando Gzim lo seppe corse a parlargli di Elseid e della sua passione per il calcio. «Quando avrà 14 anni portalo qui – disse l’altro – e vedremo di farlo provare per qualche squadra» . Così pochi anni dopo il ragazzino è approdato in Toscana finendo nell’accogliente vivaio dell’Empoli. In azzurro ha fatto la trafila Giovanissimi-Allievi-Primavera, giocando quasi sempre a destra, a volte al centro e altre a sinistra. L’estate scorsa fu aggregato alla prima squadra per la preparazione e lui ci dette dentro con tutta l’anima. Così Maurizio Sarri, uno che coi talenti ci sa fare – lo stesso Saponara è sbocciato con lui – lo promosse titolare in una partita che poteva pure decidere della sua panchina. Il piccolo divenne un uomo in pochi attimi, coi compagni che subito lo adottarono accompagnandolo verso un domani che nel giro di poche ore potrebbe chiamarsi Lazio, col suo connazionale Igli Tare che fa il ds. L’Empoli vuol farselo pagare caro – si parla di 4 milioni – ma l’eventuale contropartita di Antonio Rozzi, classe ’94, centravanti e capitano della Primavera biancazzurra campione d’Italia, potrebbe far abbassare il prezzo. Trattativa che potrebbe decollare già domani.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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