MERCATO: Inter, Floccari o Rocchi?

MERCATO: Inter, Floccari o Rocchi?

Floccari o Rocchi: a due giorni dalla fine del mercato, l’Inter punta il proprio mirino su quella che sembra una filastrocca laziale: o Floc o Roc, sempre ammesso che non esploda una sorpresa proprio sul gong di questa sessione nella quale il vice-Milito sembra quasi introvabile. Quasi. Duello laziale -…

Floccari o Rocchi: a due giorni dalla fine del mercato, l’Inter punta il proprio mirino su quella che sembra una filastrocca laziale: o Floc o Roc, sempre ammesso che non esploda una sorpresa proprio sul gong di questa sessione nella quale il vice-Milito sembra quasi introvabile. Quasi.

Duello laziale – Ricapitoliamo: dopo che l’affare-Borriello non parrebbe più percorribile perché non esiste la disponibilità al prestito, ecco che dall’altra sponda di Roma viene offerto Tommaso Rocchi e si ripensa a Sergio Floccari, pedina già cercata a suo tempo prima di Antonio Cassano e nel ventaglio di quelli che sarebbero potuti diventare i vice-Principe. L’ultima, però, registra anche un inserimento della Juve per l’ex atalantino. Oggi come oggi – considerando che anche l’idea legata a Lisandro Lopez è difficile perché il Lione non è disposto al prestito – ecco che il duello potrebbe restringersi ai laziali.

Offerto Rocchi – In un incontro avuto nel pomeriggio di ieri, l’Inter si è vista proporre Tommaso Rocchi, in uscita dalla Lazio: per il giocatore era già stata messa in piedi l’ipotesi-Udinese, ma il non passaggio ai Gironi di Champions e l’attesa per capire se davvero si può aprire una pista-Inter ha (forse momentaneamente) bloccato la cessione in Friuli in attesa di una decisione definitiva da parte del dt Branca, del ds Ausilio e di Stramaccioni.

Floccari, identikit ideale – A seguire, è tornata di moda la pista legata a Sergio Floccari: l’Inter aveva sondato l’idea di averlo già prima di acquisire Cassano perché rappresenta l’identikit ideale da inserire nell’arsenale di Stramaccioni. Una prima punta che però ha caratteristiche da seconda, un «fisicato» con anche dinamismo e capacità di dialogo, un giocatore che sa anche attendere il proprio turno in panca.

Cinque milioni? No – Nel giorno in cui Branca e Ausilio cominciarono a chiedere l’ex atalantino, la Lazio «sparò» una richiesta di 5 milioni di euro definita inaccettabile dall’Inter. Nei giorni scorsi l’idea era tornata di moda e aveva cozzato con la pole-position del Bologna, pronto a sferrare l’attacco decisivo sulla base di 4,5 milioni. Il giocatore, però, capito di poter essere pedina interessante per Inter e Juve, ha bloccato tutto.

Un anno fa, con la Lazio…  – Una cosa, però, è certa: l’Inter non ha alcuna intenzione di spendere e cerca il giocatore in prestito secco. Da ricordare che proprio un anno fa e nell’ultimo giorno, Inter e Lazio trovarono l’accordo per Zarate: ma allora fu un prestito (2,7 milioni) con allegato un diritto di riscatto mai esercitato.

Funzionale o niente – La sostanza è la seguente: l’Inter cerca sì un vice-Milito, ma che non intacchi l’armonia dell’attacco attuale e a costo zero (ingaggio a parte). «Il lavoro della società ha prodotto un mercato mirato ed intelligente – dice Stramaccioni -. I calciatori che sono arrivati, oltre al valore, hanno grande voglia di Inter: sono funzionali alle idee dell’allenatore. Se deve arrivare un giocatore dev’essere appunto funzionale, perché sennò non prendiamo nessuno. A centrocampo? E’ solo un’emergenza legata al Vaslui»

Fonte: Matteo Della Vite – La Gazzetta dello Sport

Roberto Maccarone – Cittaceleste.it

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