MERCATO – Lotito, un colpo in risposta alle critiche. Si tratta..

MERCATO – Lotito, un colpo in risposta alle critiche. Si tratta..

Un colpo in risposta alle critiche: è fatta per Felipe Anderson. Un colpo saltato a fine gennaio, rinviato a luglio, chiuso nei giorni scorsi, come da promessa. Lotito ha messo sul piatto dieci milioni di euro per la stella del Santos, ha alzato l’offerta e ha fatto centro. C’era l’accordo…

Un colpo in risposta alle critiche: è fatta per Felipe Anderson. Un colpo saltato a fine gennaio, rinviato a luglio, chiuso nei giorni scorsi, come da promessa. Lotito ha messo sul piatto dieci milioni di euro per la stella del Santos, ha alzato l’offerta e ha fatto centro. C’era l’accordo col club brasiliano, la Lazio l’ha trovato anche col fondo inglese che deteneva il 30% dei diritti economici del giocatore: il 31 gennaio s’era messo di traverso e aveva bloccato l’affare. L’intesa va solo formalizzata, mancano le firme, arriveranno in tempi brevi. «Ho preso quattro giocatori», s’è difeso così Lotito al termine del match contro il Napoli. E’ passato al contrattacco, le contestazioni della Curva Nord non le ha digerite, ha difeso il lavoro fatto a gennaio svelando le strategie: «Abbiamo preso Pereirinha, Saha, Perea e siamo in via di definizione per il brasiliano» .

LA SVOLTA – L’operazione Felipe Anderson non è solo in via di definizione, è in via di chiusura. Il brasiliano si legherà alla Lazio per cinque anni, giocherà a Roma da luglio in poi, aveva già detto sì a Lotito. Non c’era tempo da perdere, la trattativa non si è mai interrotta, è andata avanti nonostante la chiusura del mercato. Lotito ha sferrato l’attacco decisivo, ha sbaragliato la concorrenza. In tanti erano pronti a fiondarsi sul 10 del Santos, il nuovo Ganso: rinviarne l’acquisto a giugno sarebbe stato troppo rischioso. E’ un febbraio bollente e sorprendente, la Lazio sta lavorando a fari spenti, senza dare nell’occhio, sta progettando il futuro. Felipe Anderson è uno dei nuovi talenti del calcio brasiliano, era entrato nel mirino di grossi club europei. Lotito e Tare avevano il colpo in canna, non l’hanno chiuso entro gennaio per un soffio. L’operazione Anderson era saltata perché il Santos e il fondo inglese, comproprietari del cartellino, non si erano accordati sulla divisione dei soldi che sarebbero stati incassati. Il Santos spingeva per ottenere di più rispetto alla cordata di imprenditori che vanta una parte consistente dei diritti economici legati al giocatore.

LA STRATEGIA – Lotito è rimasto in contatto con gli intermediari che avevano intavolato la trattativa. L’agente del brasiliano, Stefano Castagna, aveva confermato la volontà del suo assistito: «Vuole la Lazio, c’è la massima volontà da parte nostra per portare a casa l’obiettivo» . Lo sforzo di Lotito non era stato ripagato con successo, il presidente a gennaio era arrivato ad offrire 7,5 milioni di euro al Santos e agli inglesi. Una cifra alta per il mercato invernale, molto competitiva. Sono bastati dieci giorni di tempo per definire l’acquisto, è servito un rilancio di 3 milioni di euro per chiuderlo.

PEREA – Felipe Anderson, classe 1993, per luglio. Arriverà insieme a Brayan Perea, un altro classe 1993, è il talentuoso attaccante esploso nel Deportivo Cali. Lotito l’ha pagato 3,8 milioni di euro, l’operazione è stata definita una settimana fa a Roma. Uno scambio di fax e di documenti ha sancito l’accordo tra la Lazio e il club colombiano. Perea è cresciuto nel Deportivo Cali, ha vinto il Sudamericano under 20 con la sua Nazionale, s’è legato alla Lazio sino al 2018. Il baby bomber arriverà a Roma nelle prossime settimane per effettuare le visite mediche, sino a giugno continuerà a giocare in Colombia. Due acquisti “fuori” mercato, tre considerando Louis Saha, l’attaccante sostitutivo. Due giovani di prospettiva, due potenziali campioni: Felipe Anderson, un talento da consacrare, e Brayan Perea, un giovane da svezzare in Europa. E’ la Lazio del futuro, nascerà a luglio. I tifosi s’aspettavano colpi immediati per tentare l’assalto allo scudetto, da qui nasce la loro insoddisfazione. La società, credendo fermamente nel valore del gruppo affidato a Petkovic, non ha voluto stravolgere gli equilibri di spogliatoio. Lotito e Tare hanno provato ad anticipare le strategie estive (è il caso di Felipe Anderson), ma non ci sono riusciti entro il 31 gennaio. Per la Lazio il mercato è sempre aperto, l’ha dimostrato.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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