MERCATO – La Lazio era su Avila, il nuovo Falcao

MERCATO – La Lazio era su Avila, il nuovo Falcao

ROMA – Ruggisce sulle ramblas, Alan. Eppure, udite-udite, lo paragonano al “Tigre” Falcao. Paragone più che ingombrante per un 18enne appena esploso all’Alcorcon. Con 32 gol in 34 partite, Avila ha già fatto impazzire l’Europa e la Lazio. Calamita del gol made in Messico, centottantuno centimetri di potenza pura, una…

ROMA – Ruggisce sulle ramblas, Alan. Eppure, udite-udite, lo paragonano al “Tigre” Falcao. Paragone più che ingombrante per un 18enne appena esploso all’Alcorcon. Con 32 gol in 34 partite, Avila ha già fatto impazzire l’Europa e la Lazio. Calamita del gol made in Messico, centottantuno centimetri di potenza pura, una capocciata che fa tremare le porte e inorgoglisce papà Francisco Javier: “Mio figlio è molto forte fisicamente. E’ abile soprattutto di testa e riesce a calciare bene con entrambi i piedi. Lo accostano a Falcao per il suo stile di gioco. E’ un 9 nato, un centravanti d’area di rigore”. 

Calamita del gol. E anche delle attenzioni della Lazio. Lo hanno corteggiato i migliori club del mondo, Real e Barcellona in Spagna, i due Manchester in Inghilterra. Ma il padre lo ha spinto all’Espanyol: “Sul piano economico le offerte migliori erano quelle delle società più grandi, ma mio figlio deve maturare giocando. In una squadra come il Real Madrid il processo di crescita sarebbe stato molto più lento. A livello sportivo, ho consigliato ad Alan una società medio-alta”. Niente Lazio, dunque, il ruggito del tigrotto Avila finisce a Barcellona.

Cittaceleste.it

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