MERCATO – Quante aquile pronte ad andare a Salerno…

MERCATO – Quante aquile pronte ad andare a Salerno…

Da Salerno a Chianciano, con sosta obbligata a Roma. Stesso posto, stessa ora (molto tardi): domani a Villa San Sebastiano la Salernitana di Lotito e Mezzaroma darà al proprio calciomercato un’accelerazione decisa – e decisiva – per consegnare a Perrone un roster completo almeno per il 70% in vista dell’anno…

Da Salerno a Chianciano, con sosta obbligata a Roma. Stesso posto, stessa ora (molto tardi): domani a Villa San Sebastiano la Salernitana di Lotito e Mezzaroma darà al proprio calciomercato un’accelerazione decisa – e decisiva – per consegnare a Perrone un roster completo almeno per il 70% in vista dell’anno che verrà. Il campionato comincia il primo settembre, e sino al giorno successivo ci sarà tempo per rinforzare e modellare la rosa. Il primo impegno ufficiale di Coppa Italia Tim, il 4 agosto, interessa sì ma senza assilli. Va da sé, allora, che la società granata se la prenderà relativamente comoda per piazzare qualche eventuale (probabile) «botto finale» (vedi l’ingaggio di Mancini, che arrivò sui titoli di coda della campagna trasferimenti, il 31 agosto d’un anno fa).

Però intanto giovedì si parte per il ritiro, e la Salernitana che sin qui ha operato soprattutto da conservatrice, confermando buona parte della squadra che aveva (stra)vinto la Seconda divisione, ha bisogno d’irrobustire il suo centrocampo. Di nomi ne son circolati a decine: alcuni sondati, altri proposti, molti bocciati sul nascere. La sensazione è che, almeno per ora, d’intesa con i direttori Mariotto e Susini, la proprietà voglia optare per due innesti. Troiano è il primo della lista. Si è appena svincolato dal Sassuolo: ha storia, qualità e grande entusiasmo per ripartire dalla terza serie. È il profilo giusto, insomma, per rinforzare un reparto mediano che, salvo colpi di scena al momento non pronosticabili, non riavrà Mancini, sebbene il management granata tenga socchiusa una porta. Le cifre che ballano, però, son giudicate troppo alte da Lotito e Mezzaroma, che proprio per questo domani diranno «no, grazie» all’agente Sidella che, oltre a chiudere positivamente per Troiano, sarebbe felice di piazzare a Salerno anche Genevier, altro suo assistito. L’ex Juve Stabia non arriverà, e allora per il ruolo di playmaker ritorna prepotentemente in quota il nome di Perpetuini. È un tesserato della Lazio, ha già dimostrato quanto vale in un’eccellente stagione con la maglia della Salernitana e soprattutto è graditissimo al tecnico Perrone (che si vedrebbe così parzialmente «risarcito» dopo il mancato ingaggio del suo fedelissimo Cruciani).

Con questi due innesti a centrocampo, i granata potrebbero dirsi sufficientemente coperti per cominciare l’avventura di Chianciano. Nel mentre, si continuerà a lavorare ai fianchi il Pisa e Favasuli. Il capitano dei toscani sarebbe il top per la mediana del cavalluccio marino, però anche qui subentra quel «tetto» di budget che i co-patron si son imposti e che intendono rispettare. Su questo punto la Salernitana è ferma, intransigente. Così da far apparire improbabile un ritorno a Salerno di Murolo, difensore che la Juve Stabia non vuol cedere (le dimissioni del ds Di Somma non hanno cambiato la linea delle vespe di Castellammare, che pure ieri hanno preso Di Nunzio dal Sorrento) e per il quale il club granata non intende fare «follie». Un centrale esperto, in ogni caso, dovrebbe arrivare, fermo restando che Rinaldi spera ancora in un rinnovo e che tra domani e mercoledì, d’intesa con la «casa madre» Lazio (non può né dev’esser più un mistero l’influenza sul mercato dell’ippocampo del direttore sportivo biancoceleste Tare e del segretario generale Calveri), potrebbe esserci il via libera al prestito di Sbraga, eclettico difensore ch’è stato brillante protagonista della scorsa stagione con la maglia del Pisa. Da Formello sarebbero in procinto d’imboccare l’A1 in direzione Sud pure il baby Vilkaitis (gigante della retroguardia laziale laureatasi campione d’Italia Primavera) e il 23enne portiere Berardi.

Previsioni e sensazioni fanno immaginare questo scenario: quattro innesti, e poi tutti in ritiro. Anche se, in entrata come in uscita, la Salernitana avrà ancora molto da fare. La tratta Chianciano-Roma, per Susini e Mariotto, diventerà ben presto molto familiare.

Fonte: resport.it

Cittaceleste.it

 

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