ESCLUSIVA – Tare a CC: “Milinkovic? Forse lunedì…”

ESCLUSIVA – Tare a CC: “Milinkovic? Forse lunedì…”

AGGIORNAMENTO ORE 22.35 – Confermate dai fatti, le parole che il Ds Igli Tare aveva rilasciato nel pomeriggio e in esclusiva a Cittaceleste. Milinkovic non è a Roma, come qualcuno gridava nel pomeriggio. Si trova – infatti – ancora in Belgio. A guardare il match del Genk contro il Gent.…

AGGIORNAMENTO ORE 22.35 – Confermate dai fatti, le parole che il Ds Igli Tare aveva rilasciato nel pomeriggio e in esclusiva a Cittaceleste. Milinkovic non è a Roma, come qualcuno gridava nel pomeriggio. Si trova – infatti – ancora in Belgio. A guardare il match del Genk contro il Gent. Al fianco della sua ragazza. A Roma, arriverà lunedì. 

ROMA – Almeno a Formello non c’è ancora mai stato, questa è la nostra certezza. Milinkovic-Savic a Roma sì o no? C’è chi dice che il nuovo acquisto biancoceleste sarebbe già sbarcato nella capitale stamattina con Tare per ottenere subito il visto per la Cina. Il diesse ai microfoni di cittaceleste.it smentisce: “Non è qui, forse arriverà lunedì”. Quando Sergej dovrebbe in effetti sostenere le visite mediche in Paideia. E’ un tentativo di depistaggio? In realtà, fonti vicine al centrocampista serbo confermano il suo sbarco solo nelle prossime ore: Milinkovic-Savic vuole sigillare definitivamente il suo armadietto al Genk, dire addio subito senza fare ritorno in Belgio. Ieri all’una di notte è arrivata infatti la fumata bianca per il suo agognato trasferimento in biancoceleste: decisivo l’ultimo blitz, un incontro fra Tare e la dirigenza belga consumatosi non a Genk, ma a Bruxelles. Non esiste alcuna percentuale sulla futura cessione, la Lazio ha tirato sino all’ultimo proprio per questo: aumentata la base fissa a 7,2 milioni + 1,8 di bonus. Un saldo totale di 9 milioni a cui vanno però aggiunte le commissioni (intorno al milione) per il procuratore Kezman. Fondamentale la sua intermediazione sulla mancata firma di Sergej a Firenze: c’era una promessa da tre mesi alla Lazio. Mantenuta.

 

 

 

SPERANZE A MANDORLA – Nemmeno Tare s’è visto oggi a Formello. E’ tornato a mezzogiorno a Roma, il diesse, aveva urgente bisogno di riposare: stasera alle 21.10 volerà con Alitalia per Shanghai. Milinkovic-Savic potrebbe raggiungerlo fra mercoledì e giovedì (ci sono due biglietti prenotati), con la procedura rush (in un giorno per motivi sportivi) per il visto. Sarà sicuramente l’aspetto prioritario da curare nelle prossime ore, più delle visite mediche, che eventualmente potrebbero persino essere sostenute in Cina. Non ci sono sicurezze, in questi frangenti, perché la mezzala serba ha chiesto alla Lazio di poter sbrigare in fretta e furia in Belgio le ultime cose personali. Dunque il giocatore potrebbe materializzarsi a Roma in qualsiasi momento nelle prossime ore e fare una corsa contro il tempo per essere in panchina, o al massimo, in tribuna il prossimo 8 agosto a Shanghai. Ad aiutarlo nella burocrazia nella capitale ci sarà il segretario Calveri: gli farà firmare il quinquennale a 1,2 milioni a stagione, poi lo consegnerà finalmente alle braccia di Pioli. Non più al suo telefono.

AGGIORNAMENTO ORE 15.38 – Milinkovic nella capitale? Per il suo passaggio in biancoceleste è tutto praticamente fatto. Ma il calciatore non è ancora a Roma. A confermarlo in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it è lo stesso Ds biancoceleste Igli Tare: “Milinkovic già a Roma? No. Ma arriverà nella capitale. Forse lunedì”.

AGGIORNAMENTO ORE 12,26 – Corsa ad ostacoli con traguardo finale biancoceleste. Sergej Milinkovic-Savic e la Lazio, tutto fatto. Operazione definita col Genk per una cifra vicina ai 10 milioni di euro – scrive gianlucadimarzio.com – più una percentuale (circa il 10-15%) in caso di futura rivendita del centrocampista serbo classe 1995. Sorriso biancoceleste sì, ma la trattativa è stata incandescente come non mai. Telenovela con il lieto fine per la Lazio, ma prima dell’abbraccio finale le insidie da superare sono state tante: dal corteggiamento biancoceleste con tanto di offerta da otto milioni di euroall’inserimento della Fiorentina, scatto viola destinato a bruciare la concorrenza. O almeno così sembra. Perché nonostante il viaggio a Firenze e la visita nella sede del club la firma non arriva,ed ecco che la Lazio torna forte sul suo primo amore. Occasione da non lasciarsi sfuggire, contatti ripartiti velocemente: viaggio a Bruxelles e nel bagaglio di ritorno anche il contratto di quel giovane centrocampista del doppio cognome che ha incantato tutti con la Serbia durante il Mondiale Under 20. E per Milinkovic-Savic ecco l’Italia, meta scritta nel destino. Infatuazione viola poi l’amore biancoceleste, prima  ancora un matrimonio con la Sampdoria sfumato ad un passo dall’altare solo un anno fa. Ora però non resta che fare le valigie, il biglietto (ovviamente per l’Italia) è già pronto: Milinkovic-Savic sbarca a Roma in settimana, l’Olimpico pronto ad accoglierlo, Formello la sua nuova casa. Ultima curva superata, ostacoli e insidie ormai solo un lontano ricordo: traguardo tagliato, corsa terminata. La Serie A nel presente, lo sfondo rigorosamente a tinte biancocelesti.

ROMA – Il ds Tare ieri si trovava a Roma. Era rientrato con la squadra biancoceleste nella notte dalla Germania e oggi partirà per Shanghai: se avesso voluto raggiungere Genk, sarebbe stato più comodo percorrere trecento chilometri in macchina da Magonza piuttosto che andare avanti e indietro da Fiumicino. Chissà – scrive il Corriere dello Sport – che al suo posto non sia andato Armando Calveri, il segretario generale: non era a Mainz, può darsi sia stato inviato in missione per definire una trattativa già condotta da Roma nei giorni scorsi. Una supposizione, una semplice intuizione o forse un’idea plausibile, perché è una presenza indispensabile per firmare documenti e contratti o assistere allo scambio dei fax, come annunciano ogni tanto gli esperti del mercato a proposito delle trattative in dirittura. Un dato è certo: ieri la Lazio ha compiuto dei passi avanti forse decisivi nell’avvicinamento a Sergej Milinkovic Savic, il centrocampista serbo promesso a Pioli e identificato come primo obiettivo per rinforzare la linea mediana. Il ds Tare era stato assai evasivo in terra tedesca. Ieri, pur mantenendo la consueta prudenza, era molto più possibilista rispetto alla serata di mercoledì. Qualcosa doveva essere successo, dei segnali sono arrivati dal Belgio.

Accelerazione. Conta il risultato finale, ovvero il successo della trattativa. La Lazio conosce la valutazione di Milinkovic Savic: 9 milioni di euro per il cartellino, Lotito non intende superare questa cifra e dare una valutazione esagerata ad un giocatore di appena vent’anni. Il Genk aveva chiesto di mantenere una percentuale del cartellino sotto forma di ricavi su una futura ed eventuale cessione di Milinkovic. I dettagli non sono ancora stati scoperti e non sono trapelati, ma l’ottimismo in casa Lazio è cresciuto nelle ultime ore e si attende la fumata bianca. «Un centrocampista arriverà. Speriamo presto» ha raccontato il ds Tare ieri pomeriggio per telefono. Riferimento quasi certo a Milinkovic Savic, primo obiettivo, e poi altre piste di cui il dirigente albanese e Pioli hanno cominciato a parlare nel ritiro tedesco di Mainz. La Lazio si deve cautelare, non può restare scoperta. L’ottimismo è accompagnato dalla prudenza, il caso della Fiorentina insegna: gli inserimenti sul mercato sono all’ordine del giorno, mai fidarsi sino a quando non sono firmati i contratti. 

Posizione di forza. La società biancoceleste si era presa un bel vantaggio. Ha sempre avuto il sostegno e l’appoggio del giocatore e del suo agente, l’ex attaccante Mateja Kezman, lunghi trascorsi in Olanda con il Psv Eindhoven. Tutto riporta sempre la Lazio sui sentieri dei Paesi Bassi per il mercato. E questa storia ricorda da vicino il braccio di ferro con il Feyenoord l’estate scorsa per Stefan De Vrij. A maggio aveva visitato il centro sportivo di Formello, la trattativa si concluse dopo il Mondiale in Brasile e le vacanze: eravamo arrivati alla fine di luglio e la Roma, qualche giorno prima, si era presa Davide Astori. Ai viola della Fiorentina, invece, l’inserimento è andato male. Milinkovic si è promesso alla Lazio, che nelle ultime ore ha navigato a vista. Difficilissimo portarlo a Shanghai, a meno di clamorose sorprese, perché l’affare non è chiuso, dovrebbe sostenere le visite mediche a Roma, firmare e poi ottenere il visto per la Cina. La società biancoceleste vorrebbe chiudere l’operazione entro il week-end, ma si è mossa anche per fare tutto all’inizio della prossima settimana. Su eventuali e nuovi obiettivi la società biancoceleste dirotterebbe o dirotterà se lunedì o martedì l’affare Milinkovic non fosse chiuso. C’è un limite temporale da tenere ben presente. Il 10 agosto da Formello dovrà essere inviata all’Uefa la lista dei 25 giocatori iscritti dalla Lazio ai preliminari di Champions. Gli acquisti successivi al 10 agosto, se ci saranno, non potranno essere utilizzati in Europa sino a settembre.

Cittaceleste.it

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