Minala si racconta a Sky: “Nato nel 1996 dico grazie all’Italia”

Minala si racconta a Sky: “Nato nel 1996 dico grazie all’Italia”

ROMA – Joseph Minala, centrocampista della Lazio Primavera, si racconta per la prima volta ai microfoni di Sky Sport. Una parte dell’intervista verrà riportata questa sera all’interno di E’ sempre Calciomercato su Sky Sport 1, mentre domani verrà proposta in maniera integrale su Sky Sport 24. Ecco l’estratto dell’intervista che…

ROMAJoseph Minala, centrocampista della Lazio Primavera, si racconta per la prima volta ai microfoni di Sky Sport. Una parte dell’intervista verrà riportata questa sera all’interno di E’ sempre Calciomercato su Sky Sport 1, mentre domani verrà proposta in maniera integrale su Sky Sport 24. 

Ecco l’estratto dell’intervista che è andata in onda all’interno della trasmissione di Sky “E’ sempre calciomercato” e pubblicata sul sito gianlucadimarzio.com: “Io – racconta – sono Joseph, sono camerunense, sono nato il 24 agosto 1996. E’ facile, si possono fare così tutte le verifiche che si vogliono”.

La tua storia è stata particolare. Fino a quando un procacciatore di talenti ti ha promesso un provino col Milan…
“Sì, ha inventato questa storia. Mi ha inventato un telefonino che non ha mai usato, e non c’era nemmeno il Milan. Sono arrivato alla Stazione Termini, poi non ho avuto notizie di lui. Ho raccontato quello che è successo alla polizia, e oggi sono qui grazie allo stato italiano che mi ha dato un’opportunità. Mi hanno portato in ospedale, senza rimandarmi al mio paese. Sono stato visitato, e poi sono andato in comunità. E così è nata la mia carriera in Italia”.

Sai anche tu che non dimostri 18 anni…
“Penso di sì… La gente la vede così, ma non voglio dire che gli africani sono tutti così. Noi, comunque, dimostriamo un’età più avanzata. Ma la verità è quella che dichiariamo. Quella scritta sulla carta d’identità…”

Di Marzio, a margine dell’estratto rivela: “E’ stato addirittura ascoltato da Palazzi per farsi raccontare la sua storia, ma è andato tutto ok i suoi documenti sono in regola, ha undici fratelli, guadagna 1500 euro al mese, il minimo salariale, e spedisce tutti i soldi ai suoi genitori in Camerun che non lavorano, ha scelto la Lazio, nonostante fosse stato in prova al Napoli e fosse andato in prova anche alla Roma e fosse stato visionato da Bruno Conti“.

 

Cittaceleste.it

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