Mission: Complete! La Lazio passa.

Mission: Complete! La Lazio passa.

ROMA – Davanti a venticinquemila spettatori, fra le cui fila è presente Paul gazza Gascoigne, la Lazio contro il Tottenahm si gioca qualificazione e primato nel girone J. Petkovic vara un turnover deciso e corposo, lasciando a casa tutti quelli non al 100% della condizione fisica, compresi Klose e Konko.…

ROMA – Davanti a venticinquemila spettatori, fra le cui fila è presente Paul gazza Gascoigne, la Lazio contro il Tottenahm si gioca qualificazione e primato nel girone J. Petkovic vara un turnover deciso e corposo, lasciando a casa tutti quelli non al 100% della condizione fisica, compresi Klose e Konko. Al 4-1-4-1 biancoceleste Villas Boas, a sorpresa, decide di opporre un 4-4-2 con Adebayor e Dempsey di punta.

 

La Lazio crea, Kozak sciupa– Ritmi altissimi, in perfetto stile europeo, con tanti capovolgimenti di fronte e nessun padrone assoluto del campo. La Lazio prova a fare la partita, gli Spurs reagiscono prontamente in contropiede, con entrambi i portieri protagonisti in un paio di occasioni. Al 21′ Marchetti vola su tiro cross di Bale, risponde Lloris dopo cinque minuti negando a Kozak, tutto solo servito da Cavanda, la gioia del gol. La Lazio però c’è e si vede: aggressiva, ficcante, ben disposta sul rettangolo verde. Ancora il gigante ceko, questa volta di testa, spedisce sul fondo un cross invitante di Stefano Mauri. Sembra una maledizione, quando, sul finale di primo tempo, sempre il numero 18 laziale non riesce a saltare il portiere su perfetto lancio verticale di Hernanes. Al duplice fischio del direttore di gara, il bicchiere è mezzo vuoto.

 

Dominio senza frutti – Ripresa senza cambi da ambo le parti, Petkovic vuole sfruttare la falsa riga tracciata nei primi 45′. La ri-partenza è di quelle buone, il pressing funziona a dovere e la manovra biancoceleste è veloce e frizzante: manca solo la giocanta vincente. Che incubo: Sempre Libor Kozak si divora due occasioni in rapida successione, rigorosamente a tu per tu con Lloris. Adebayor e compagni invece, non si fanno mai vedere dalle parti Biava e Ciani, anche grazie all’ottima prestazione del francese, sempre attento in copertura e reattivo negli anticipi. Il risultato non si sblocca, così il tecnico si gioca le sue carte: nella Lazio entrano Ederson, Candreva e Floccari al posto di Hernanes, Lulic e Kozak, quest’ultimo fischiato al momento dell’uscita. L’armata capitolina stringe d’assedio il castello britannico, gli assalti sono costanti e le mura rischiano il crollo ad ogni azione.

 

Qualificazione centrata – Pur senza aver centrato il risultato pieno, da Atene giunge una notizia che addolcisce una serata sfortunata: la vittoria del Panathinaikos per 1-0 sugli sloveni del Maribor. Lazio prima nel girone ad una gara dal termine, con due punti di vantaggio proprio sugli inglesi, praticamente non pervenuti stasera, che garantisce la qualificazione matematica. Lazio che quindi restituisce agli inglesi la lezione di gioco e ritmo dell’andata, e, proprio come al White Hart Line, la gara termina sulo 0-0. Palla al centro, ma biancocelesti con la testa già ai sorteggi.

 

F.P – Cittaceleste.it

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