Papadopulo,’Zarate-Hernanes incompatibili’

Papadopulo,’Zarate-Hernanes incompatibili’

E’ stato il secondo allenatore dell’era Lotito, colui che esordì in sostituzione di Mimmo Caso nel derby della Befana del 2005, vincendo per 3-1 con il ritorno al gol nella straccitadina di Paolo Di Canio. I tempi sono cambiati, ma Giuseppe Papadopulo è da allora legato ai colori biancocelesti, e…

E’ stato il secondo allenatore dell’era Lotito, colui che esordì in sostituzione di Mimmo Caso nel derby della Befana del 2005, vincendo per 3-1 con il ritorno al gol nella straccitadina di Paolo Di Canio. I tempi sono cambiati, ma Giuseppe Papadopulo è da allora legato ai colori biancocelesti, e oggi è stato intervistato da RadioSei per commentare questa nuova Lazio di Petkovic: ” Ciò in cui i biancocelesti sono migliorati dalle scorse stagione è il riuscire a fare squadra, insieme alla conferma di elementi che già si erano fatti notare. Quando si trovano le sintonie tra gruppo e giocatore c’è la possibilità di raggiungere obiettivi importanti insieme. L’inizio è stato roboante, ma ci ci vogliono conferme: è stato però dimostrato che la Lazio se la può giocare con tutti. La vedo subito dietro a Juventus e Napoli, poi non è inferiore a nessun altra, per organico ed espressione tecnico-tattica. La trasformazione della Lazio in questi anni, rispetto alla mia che era un cantiere aperto in fase di riproposizione ad alti livelli, è stata piuttosto veloce”. Spaziando sui primi protagonisti di questa Serie A, il mister si sofferma su un confronto Cavani-Klose, forse i due migliori attaccanti rimasti in Italia: “In questo campionato, l’attaccante più forte è Cavani: ha corsa, fisico e sa anche difendere. Klose è altrettanto importante, ma con caratteristiche diverse.  Con chi vedo Klose come partner d’attacco? Sicuramente con Hernanes, che si inserisce e copre di più. Il trequartista è incompatibile con Zarate, e in questo modo uno è di troppo”.Mercato occasioni perse? “E’ stato dimostrato che società come la Juventus, che potevamo spendere molti soldi,hanno avuto molte difficoltà. In questo momento anche per la Lazio sarebbe stato difficile reperire giocatori migliori di quelli che ha”. Un pensiero anche per quel Paolo di Canio che ha allenato nel suo ritorno in biancoceleste dopo 14 anni: “Di Canio era un pazzo positivo in campo, e a volte eccedeva, ma sempre a fin di bene. A volte preferivo inserire al suo posto qualcun altro, dato che spendeva moltissimo. E’ stato importante per la Lazio e gli auguro di fare una grande carriera manageriale. Conculsione con vena polemica, con mister Papadopulo incalzato sulle fresche celte di Prandelli per la Nazionale, in cui nessun laziale è comparso:” Evidentemente la Lazio non è ritenuta una squadra da tenere in considerazione. La Nazionale è anche politica e bisogna stare, anche non condividendo- e lo sottolineo – a certe scelte: vedo convocati certi giocatori che ancora non hanno dimostrato nulla”.

 

Luca Bombieri – Cittaceleste.it

 

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