Moggi, «La Lazio non è da scudetto!»

Moggi, «La Lazio non è da scudetto!»

ROMA – Ex-dirigente biancoceleste dal 1980 al 1982, icona della Juventus che fu per risultati sportivi e noti fatti extracalcio, ora Luciano Moggi è un opinionista televisivo. Per parlare della Lazio vista a Torino, lo abbiamo contatato in esclusiva. Ecco le parole di Moggi ai nostri microfoni, assolutamente fuori dai…

ROMA – Ex-dirigente biancoceleste dal 1980 al 1982, icona della Juventus che fu per risultati sportivi e noti fatti extracalcio, ora Luciano Moggi è un opinionista televisivo. Per parlare della Lazio vista a Torino, lo abbiamo contatato in esclusiva. Ecco le parole di Moggi ai nostri microfoni, assolutamente fuori dai denti, in linea con il personaggio:

Juventus-Lazio, che partita è stata?

“Penso che la Juve abbia tenuto il campo 80 minuti su 90, ha avuto occasioni da gol a non finire. La Lazio purtroppo non è pervenuta, perché ha sempre subito”.

Cosa l’ha colpita in negativo o positivo?

“Sono rimasto un po’ sorpreso dalla mancanza di cattiveria dei giocatori della Lazio, per esempio Hernanes. Lui è tecnicamente dotatissimo, un campione se vogliamo, ma fisicamente è troppo leggero, basta un soffio di vento che cade per terra e così Vidal l’ha arrotato completamente”.

Quindi eventuali difficoltà sono da addurre alla zona mediana?

“La Lazio specialmente a centrocampo, ha mostrato un’identità sconosciuta, non si riusciva a fare un passaggio. Nonostante tutto è uscita con un punto prezioso per la classifica”.

Punto guadagnato per dermeriti della Juve, oppure per meriti della Lazio?

“Se la Juve non ha centrato il risultato pieno però, è anche merito della Lazio che si è difesa bene, ma rimane la sfortuna della Juve che oltre a non aver concretizzato ha colpito una traversa. Però c’è da dire un’ altra cosa…”

Ci dica..

“Vista questa Lazio, si può determinare un primo giudizio nei confronti di chi dava questa squadra pronta a lottare per il titolo, cioè che non potrà farlo. Anche perché ha solo undici titolari, ma non ha le riserve, situazione che oltretutto potrebbe creare disguidi in campionato per onorare l’Europa League”.

Se fosse un dirigente biancoceleste dunque, punterebbe tutto sull’Europa o sul campionato?

“Io sono abituato a cercare le prospettive più vantaggiose e realizzabili. Non ritengo che la Lazio possa arrivare fino in fondo alla competizione Europea, credo che sarebbe molto più produttivo ottenere un terzo posto per arrivare in Coppa Dei Campioni”.

Normale amministrazione, o servirebbe una stagione straordinaria?

“Tendendo conto dei livello di questo campionato, non c’è dubbio che sia un obiettivo assolutamente a portata della Lazio”.


Francesco Pagliaro

 

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