Europa League – Questa Lazio non molla MAI!

Europa League – Questa Lazio non molla MAI!

ROMA – Una delle partite più importanti della stagione per la Lazio di mister Petkovic. L’esame europeo ai sedicesimi di Europa League. L’atmosfera è di quelle che ti tolgono iil fiato. Il Borussia Park è gremito, pieno in ogni ordine di posto. Nessuna sorpresa nella formazione biancoceleste. Tutti i titolari…

ROMA – Una delle partite più importanti della stagione per la Lazio di mister Petkovic. L’esame europeo ai sedicesimi di Europa League. L’atmosfera è di quelle che ti tolgono iil fiato. Il Borussia Park è gremito, pieno in ogni ordine di posto. Nessuna sorpresa nella formazione biancoceleste. Tutti i titolari in campo, esclusi i due grandi infortunati: Klose e Mauri.
La Lazio inizia bene. Come al solito. Palla al piede e avversario che si chiude in difesa sperando di sfruttare qualche contropiede. Padroni del campo i biancocelesti cercano a più riprese di creare occasioni, da una fascia e dall’altra

Rigore – Proprio da un contropiede nasce l’azione che poi porterà in vantaggio il Borussia. Un fallo di Andre Dias in area costerà alla Lazio il rigore che poi Stranzl metterà in rete battendo Marchetti. Colpita al cuore la squadra romana sembra non capire come la cosa sia potuta accadere. Ci mettono un po’ infatti i ragazzi di Petkovic a riportare la partita dalla loro parte. Il pressing altissimo dei tedeschi impedisce di ragionare e costruire azioni in modo più calmo.
Non è certamente la miglior Lazio mai vista in campo. I ragazzi con difficoltà riescono ad imporre il loro gioco e creare così pericoli alla porta difesa da ter Stegen. Solo qualche rado tiro da lontano può essere classificato come tentativo.

Ledesma – Gran parte del brutto primo tempo della Lazio è dovuto alla pessima prestazione di Ledesma. L’argentino è sembrato quasi la brutta copia di se stesso a causa di passaggi sbagliati, lentezza di reazione. Insomma il centrocampista è sembrato non essere sceso in campo.

Secondo tempo – La Lazio entra in campo senza il numero 24. Petkovic ha deciso di lasciare Ledesma negli spogliatoi e mettere al suo posto Libor Kozak. La cosa produce subito un buon effetto al gioco della squadra. Il 3-5-2 venutosi a formare sembra girare molto meglio del solito 4-1-4-1. Soprattutto le fasce sembrano andar meglio.

Pareggio – Se all’inizio del primo tempo i biancocelesti sono stati padroni del campo, lo sono ancora di più all’inizio del secondo. Palla recuperata a centrocampo. Candreva ne entra in possesso e pennella un cross perfetto per Floccari che senza problemi la mette in rete portando la propria squadra sul pareggio.

Vantaggio – Cha la Lazio stesse andando bene si è visto immediatamente, ma nessuno si aspettava un ribaltamento del risultato così repentino. Questa volta la realizzazione è del neo entrato Libor Kozak. Ottima l’azione di Lulic che serve al centro per l’attaccante ceco che questa volta non sbaglia portando la Lazio in vantaggio.
Una squadra decisamente diversa è entrata in campo dopo la pausa. Precisa e concreta. Sicura e padrona del campo. Reazione da grande squadra.

Espulsione – L’episodio che avrebbe potuto cambiare completamente il volto della partita. In parte lo ha fatto, è stato Marchetti a mettere una pezza e a evitare il peggio. Al minuto 69 Dias viene espulso a causa della seconda ammonizione, per il secondo fallo in area che vale il secondo calcio di rigore contro. Il brasiliano esce dopo una partita insufficiente, guidato dal nervosismo. Stranzl di nuovo dal dischetto. Marchetti questa volta gli chiude la porta. Il risultato rimane invariato. Petkovic corre ai ripari: dentro Cana, per ripristinare la difesa a tre, fuori Candreva, lasciando il centrocampo a quattro, unico reparto dove si poteva rinunciare ad un giocatore.

Terzo rigore – Quando le cose sembravano potersi mettere in ordine fino la fine della partita, arriva il terzo rigore a favore dei tedeschi. Con Dias fuori questa volta è stato Cana a commettere il fallo. Sembrava quasi che il ruolo di centrale difensivo era stregato stasera. Sul dischetto il numero 14 Marx. Marchetti non può nulla questa volta. Palla da un lato, portiere dall’altro. Di nuovo parità. E arrivati a questo punto, a pochi minuti dalla fine, Petkovic decide che il pareggio può anche andar bene inserendo Ciani al posto di Lulic.

Svantaggio – Nulla di più sbagliato. Una punizione. Nel vero senso della parola. Lazio punita da un’esecuzione perfetta di Arango, che calcia e mette direttamente in rete portando la sua squadra di nuovo in vantaggio. Con il centrocampo ormai completamente scoperto per la Lazio diventa impossibile riuscire a trovare il pareggio.

Pareggio – Impossibile ma non per Kozak che all’ultimo secondo di testa trova l’imperato pareggio servito da un bel cross di Hernanes.

Finale – Il risultato dice pareggio . Il campo e l’arbitro hanno deciso così. Grande rammarico per la squadra di Petkovic. La Lazio ha giocato e per 10 minuti ha dominato. In quel frangente sono arrivati due gol, ma potevano essere di più. Si parlerà di nuovo di una buona Lazio, di una squadra che deve migliorare. In Europa non c’è tempo. In questi campi bisogna essere pronti a dare sempre il massimo. I biancocelesti stasera non lo hanno fatto. Ci si tiene comunque stretto questo risultato pensando al ritorno la settimana prossima all’Olimpico

cittaceleste.it

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