Monteforte, “Grazie a Zarate..”

Monteforte, “Grazie a Zarate..”

Roma – E’ approdato in pianta stabile nella primavera di Bollini solo quest’anno dopo il campionato scorso vissuto da trascinatore assoluto con gli Allievi Nazionali di mister avincola, ma fino a questo momento Matteo Monteforte non è ancora riuscito a trovare spazio con i “più grandi”. Una situazione indubbiamente strana…

Roma – E’ approdato in pianta stabile nella primavera di Bollini solo quest’anno dopo il campionato scorso vissuto da trascinatore assoluto con gli Allievi Nazionali di mister avincola, ma fino a questo momento Matteo Monteforte non è ancora riuscito a trovare spazio con i “più grandi”. Una situazione indubbiamente strana per uno come lui, che oltre ad essere un Laziale purosangue ed uno dei pochi ad aver percorso tutta la trafila con questa maglia a partire dal 2000 nei “primi calci” fino alla primavera, negli ultimi anni si è messo in luce come uno degli attaccanti più prolifici dei settori giovanili andando a realizzare ben 98 reti ufficiali nelle ultime cinque stagioni: 18 nei giovanissimi sperimentali, 15 nei giovanissimi Coppa Lazio, 16 nei giovanissimi nazionali, 18 negli allievi coppa lazio, 23 con gli allievi nazionali, a cui si aggiungono altre 8 realizzate in tornei importanti come l’arco di trento e l’internazionale di pordenone.Con bollini il giovane attaccante Romano non è riuscito a trovare lo spazio che probabilmente meritava nella primavera, forse mister e società non credevano in lui, ma Matteo non ha mai mollato e nei pochi minuti di presenza effettuati con la maglia biancoceleste ha sempre messo lo zampino per farsi notare da tutti ma senza riuscirci. Quest’estate la società capitolina ha deciso di svincolarlo, forse nel suo cuore un po di delusione da Romano di Roma ma soprattutto cuore laziale, ma monteforte sente aria di professionismo e finalmente si è preso la sua grande rivincita accettando il suo primo contratto da professionista. La trattativa per Matteo Monteforte della lazio si sta’ concludendo,pare che il giovane biancoceleste abbia accettato il triennale propostogli dalla società di via ugo foscolo,speriamo arrivi il prima possibile il talento biancoceleste a darci una mano.

Iil bomber è intervenuto ai microfoni della trasmissione radiofonica in onda suspreaker.com di Esselaziali1900&lazioclubpesaro:

Ciao matteo hai fatto praticamente tutta la trafila nella ss lazio partendo dai pulcini fino ad approdare alla primavera, quanto pensi sia importante per un calciatore – tifoso come te tutto ciò?

Per un calciatore nato e cresciuto a Roma come me e laziale sin dalla nascita,fare tutta la trafila con la maglia della lazio e’ la cosa piu bella che ci possa essere,e’ proprio da piccolo che metti le basi per diventare grande,ringrazio tutti coloro che mi hanno formato come calciatore e come uomo,in particolare uno:fabio ripert tutt’ora preparatore degli allievi nazionali,per me è stato e sarà sempre un punto di riferimento importantissimo e’ una persona unica.

Cosa rispondi a chi afferma che per un calciatore giovane e italiano sia difficile approdare in prima squadra?

Secondo me dovrebbero dare molto piu’ spazio e molta piu’ fiducia a ragazzi giovani italiani,raggiunta la maggiore eta’ bisogna essere preparati per fare il salto e confrontarti con giocatori veri…

La famiglia, gli amici rivestono sempre una cornice importante per un calciatore nel diventare professionista, lo è anche per te?

La mia famiglia e brenda(la mia ragazza)sono semplicemente la mia vita ed e’ grazie a loro se nella mia vita farò qualcosa di buono con il calcio,per non parlare dei miei amici la mia seconda famiglia a cui mando un grande abbraccio e spero mi vengano presto a fare il tifo…

Si dice spesso che il tifo della curva sia il 12° uomo in campo, è una cosa che confermi anche tu visto ciò che è successo ultimamente a gubbio?

E lo confermo,secondo me la curva della lazio è la curva piu bella che ci sia,e ppoi loro ti danno una spinta e una carica che non riuscirebbe a darti nessun altro..anche a gubbio hanno dimostrato il loro amore per la lazio,non solo per la serie a,ci hanno sostenuto 90 minuti per tutte e quattro le partite,sventolando bandiere bianche e celesti..

Ti senti ripagato dall’ambiente di tutti i sacrifici che sino ad ora hai fatto?

No sinceramente no,un ragazzo come me che ha fatto tutte le trafile con la maglia biancoceleste dal 1999 sino a qualche mese fa’,meritavo un occhio di riguardo in molte occasioni e cosi’ non e’ stato.

Pensi che sia giusto comunque per un calciatore fare esperienze al di fuori di dove si è cresciuti?

Secondo me e’ fondamentale fare esperienza altrove,è proprio fuori che finisce la formazione di un ragazzo e se vai bene puoi considerarti veramente un giocatore pronto per fare il salto nel calcio che conta…Roma e’ la Capitale del mondo,è il posto piu bello che esiste,ma il calcio non inizia e non finisce a Roma..

Obiettivamente pensi di aver qualcosa in meno degli altri come caratteristiche tecnico tattiche?

Sinceramente penso che tecnicamente non ho niente da invidiare a nessuno,tatticamente devo migliorare molto nella fase difensiva il calcio di oggi richiede spesso la doppia fase,ci sto lavorando, non si finisce mai di imparare…

Con che squadra hai firmato? Che obiettivi ti sei posto?

Ho firmato un contratto da professionista con il treviso calcio,il mio obiettivo è fare bene con questa meglia,segnare e far segnare i compagni e poi sogno la nazionale..

Chi è il tuo idolo?

Il mio idolo sin da piccolo e Antonio cassano,secondo me quando sta bene fisicamente e’ uno sei giocatori piu forti in circolazione.

Quale giocatore ti è rimasto piu a cuore e perchè?

Il giocatore che mi è rimasto piu a cuore e’ Mauro Zarate ,mi ha dato molti consigli sotto tutti i punti di vista,e mi ha regalato anche i suoi scarpini personalizzati,per giocare usero’ quelli…

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy