Nesta Jr, esordio contro la Lazio

Nesta Jr, esordio contro la Lazio

ROMA – Quella di ieri, per l’ex capitano biancoceleste, Alessandro Nesta, sarà stata sicuramente una giornata molto particolare. La notizia dell’esordio tra i giovanissimi nazionali di Gianmarco, suo nipote (figlio del fratello Fernando) è arrivata fino in Canada, dove Nesta sta giocando per il Montreal Impact, in Major League Soccer.…

ROMA – Quella di ieri, per l’ex capitano biancoceleste, Alessandro Nesta, sarà stata sicuramente una giornata molto particolare. La notizia dell’esordio tra i giovanissimi nazionali di Gianmarco, suo nipote (figlio del fratello Fernando) è arrivata fino in Canada, dove Nesta sta giocando per il Montreal Impact, in Major League Soccer. Peccato però, che la maglia indossata da Nesta Jr, sia quella giallorossa della Roma, che lo ha tesserato e mandato in campo ieri, proprio nel derby contro la Lazio. Il piccolo Nesta ha mostrato grandi qualità e nei suoi 35 minuti in campo, ha costretto il direttore di gara ad ammonire ben sei avversari. Come svelato da gazzettagiallorossa.it, questa partita, Gianmarco doveva giocarla da titolare, ma fra blocco del traffico e corse ciclistiche il tragitto Cinecittà- Torrino è durato più del previsto e la mezz’ora di ritardo ha costretto Nesta jr a guardare dalla panchina il primo tempo del derby che ha aperto il campionato dei Giovanissimi Provinciali. Manfré lo ha mandato in campo a inizio ripresa, sulle spalle non aveva la maglia numero 13 come lo zio Alessandro (che nel Montreal Impact è passato alla 14 per lasciarla a Matteo Ferrari), ma un 17 più adatto alle sue caratteristiche di attaccante esterno. Trentacinque minuti per sfiorare il gol e dare un’idea dello spunto di cui è dotato: quando passa in mezzo a due avversari e poi ne salta altri tre per accentrarsi, in tribuna scattano applausi unanimi. All’uscita del campo che ha la Roma nel nome anche se ci gioca la Lazio, papà Fernando fa per portargli la borsa, ma Gianmarco non la molla e si incammina verso il cancello dopo un saluto veloce a compagni e allenatore. «Un ragazzo eccezionale – dice Manfré -.Educatissimo, sempre gentile e sorridente. Ha un cognome pesante, che specie a questa età è difficile non far pesare. Che giocatore è? Beh, lo spunto lo avete visto tutti…»

Rob.Ma. – Cittaceleste.it / Gazzettagiallorossa.it

 

 

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